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venerdì 2 settembre 2011

L.A. earthquake: 4.2-magnitude quake hits San Fernando Valley - latimes.com

L.A. earthquake: 4.2-magnitude quake hits San Fernando Valley


September 1, 2011
2:08 pm
 
Earthquakemap
 
A magnitude-4.2 earthquake shook Los Angeles' San Fernando Valley on Thursday afternoon, with the epicenter just 3 miles north of Sylmar.




The quake was felt as far away as Woodland Hills, Santa Monica and downtown Los Angeles, and felt like a rolling motion for a few seconds in downtown office buildings.



The quake, which hit at 1:47 p.m., was very shallow –- just one-tenth of a mile underground –- which could explain why the quake was felt so widely. A magnitude-2.0 aftershock followed at 1:50 p.m., at a deeper depth of 3.9 miles; followed by a 2.6 quake at a depth of 1.4 miles below the surface.



The epicenter of the first quake was in the Angeles National Forest, north of Sylmar and east of Santa Clarita.



ALSO:



Bogus emails hid a killing, O.C. officials say



High surf to peak today in Southern California



College professor allegedly led motorcycle gang, drug ring



Map: Location of 4.2.-magnitude earthquake in black brackets. Other small quakes appear in yellow. Source: U.S. Geological Survey



-- Rong-Gong Lin II


FONTE:L.A. earthquake: 4.2-magnitude quake hits San Fernando Valley - latimes.com

Terremoti, 500mila a mega esercitazione - Mondo - ANSA.it

Terremoti, 500mila a mega esercitazione


Prima dopo catastrofe 11 marzo. ora si teme maxi-sisma 'big one'

01 settembre, 20:03
 
L'impianto di Fukushima
 
Una maxi esercitazione antisismica con oltre 500.000 persone, in 35 prefetture, per preparare la reazione di fronte a un possibile e temuto 'big one'. Il Giappone e' tornato oggi a indossare le tute d'emergenza e gli elmetti, quelli colorati visti con il sisma/tsunami dell'11 marzo, cui e' seguita la crisi nucleare di Fukushima, la peggiore dopo Cernobyl. L'occasione e' stata la prova anti catastrofe annuale che si tiene il primo settembre per ricordare il Grande Terremoto del Kanto, responsabile esattamente 88 anni fa della morte di circa 100.000 persone.




Un sisma di magnitudo 7.9 che colpi' Tokyo e la pianura che circonda la capitale. E' toccato al premier uscente Naoto Kan, in attesa che il suo successore Yoshihiko Noda annunci domani l'esecutivo, presiedere le esercitazioni, rivivendo lo scenario di marzo, quando il sisma di straordinaria potenza (magnitudo 9) diede origine al maremoto che devasto' con onde fino a 40 metri il Tohoku, il nordest del Giappone, incluso l'impianto di Fukushima. Il governo, in una riunione d'emergenza simulata presso l'ufficio del premier, ha dato disposizioni per scongiurare forme di panico e coordinare i primi aiuti. Le prefetture costiere, tra cui Wakayama, Toyama, Kagawa e Miyazaki, hanno testato le difese anti-tsunami, mentre a Nagasaki, che confina con la prefettura 'nucleare' di Saga, sono state verificate le misure contro i rischi di contaminazione radioattiva. Il cuore delle esercitazioni e' stato naturalmente Tokyo: la polizia ha simulato ad esempio un grande ingorgo, chiudendo in un solo colpo 97 punti di transito strategici per 10 minuti. La Nhk, trasmettendo in diretta le immagini dall'elicottero sulla congestione 'virtuale', ha annunciato il trasferimento di tutte le attivita' nella sede di Osaka, quartier generale d'emergenza.



Tutta una simulazione, per fortuna, anche se gli ultimi studi sui nuovi assetti geologici seguiti agli eventi di quasi sei mesi fa lasciano trasparire elementi da approfondire. Il Consiglio centrale per la prevenzione dei disastri, un'agenzia governativa, ha identificato 18 terremoti nel range di magnitudo 7 che potrebbero verificarsi intorno a Tokyo. Nell'ultimo studio diffuso, si stima che uno di questi (7.3), con epicentro nella parte nord della baia della capitale, potrebbe causare 11.000 vittime e distruggere 850.000 edifici.



L'attenzione si e' focalizzata sulla faglia di Tachikawa, lunga 33 km, che collega Hanno (prefettura di Saitama) a Fuchu (Tokyo). A fine luglio, il Comitato di ricerca sui terremoti, altro ente pubblico, ha detto che le probabilita' di scosse erano aumentate in 4 delle 106 faglie piu' attive del Paese. A Tachikawa, in particolare, e' ipotizzato un sisma di magnitudo 7.4: un'intensita' di 7, il massimo della scala di rilevazione nipponica, e' quantificabile in un 6 circa su gran parte delle 23 municipalita' della capitale, con 6.300 morti. Secondo l'Earthquake Research Institute dell'Universita' di Tokyo, la pressione sulla complessa struttura delle placche tettoniche sotto la citta' e' cambiata e due o piu' aree focali possono muoversi insieme, con un conseguente forte terremoto. Il numero medio di scosse di magnitudo 3 (o superiore) nei 5 anni prima dell'11 marzo e' stato di circa 8 al mese. Nella fase successiva, i tremori non percettibili senza strumenti sono drasticamente aumentati, mentre quelli di magnitudo 3 (o di piu') sono balzati di 4 volte: le zone 'calde' sono quelle di 60-70 km sotto la parte nord della baia di Tokyo e di 40-55 km al limite con la prefettura di Ibaraki.



FONTE:Terremoti, 500mila a mega esercitazione - Mondo - ANSA.it

Bufera su Assange, documenti in liberta' - Mondo - ANSA.it

Bufera su Assange, documenti in liberta'

Leader sito antisegreti accusa The Guardian per fuga notizie

01 settembre, 22:20

Bufera su Assange, documenti in liberta'

di Mattia Bernardo Bagnoli
LONDRA - Il peggiore degli scenari possibili si è materializzato davanti ai PC di Wikileaks, il sito antisegreti fondato dall'ex hacker Julian Assange. Copie del 'cablegate', ovvero l'archivio che conta oltre 250mila documenti riservati della diplomazia Usa, hanno infatti iniziato a circolare liberamente in rete. Assange accusa the Guardian di aver organizzato la fuga di notizia, ma il quotidiano nega. Quel che è peggio, i 'cablo' in questione non sarebbero stati 'filtrati': i nomi di collaboratori e informatori del dipartimento di Stato americano sono scritti nero su bianco. Circostanza che rischia di mettere in pericolo la sicurezza di queste persone. Per Wikileaks si tratta di un colpo fatale: l'aver perso il controllo di materiale tanto sensibile potrebbe infatti avere un impatto sulla capacità dell'organizzazione di acquisire in futuro nuovi documenti riservati. Non sorprende dunque che Assange e i suoi abbiano reagito con rabbia alle ultime rivelazioni.
Wikileaks accusa il Guardian - il quotidiano britannico che per primo l'anno passato ha stabilito un accordo con Assange - di essere responsabile della fuga di notizie: "Un giornalista del Guardian ha reso pubblica una password top-secret per decodificare l'intero archivio dei cablogrammi non redatti in quello che appare un atto di volgare negligenza o malizia". "Abbiamo già parlato con il dipartimento di Stato USA e dato il via ad azioni legali preventive", conclude l'organizzazione. Il quotidiano ha però respinto immediatamente le accuse al mittente.
La password incriminata, infatti, era stata segnalata nel libro scritto da David Leigh (capo del dipartimento investigativo del Guardian e autore dell'accordo con Assange) dedicato al dietro le quinte del cablegate e pubblicato nel febbraio scorso. "Dire che questo libro, in qualunque modo, abbia compromesso la sicurezza dei file non ha senso", ha ribattuto il quotidiano. "Ci era stato detto che la password era temporanea, che sarebbe scaduta entro poche ore". Giusto il tempo di scaricare il cablegate sui computer della redazione. "Perché Assange non ha cancellato i file così come promesso?", ha scritto Leigh sul suo account di Twitter. La pubblicazione di quella password è stata insomma vista dai giornalisti coinvolti nella storia come un'irrilevante nota di colore.
La realtà dei fatti sembra però essere più complessa. Il file che contiene il 'cablegate' protetto da password viene infatti condiviso da tempo dai sostenitori di Wikileaks che, per contrastare gli attacchi al sito di Assange scatenati dopo i primi scoop, hanno messo in piedi una rete di 'siti-specchio'. Nessuno era però a conoscenza del trucco della 'chiave'.
Nessuno - scrive lo Spiegel - tranne l'ex portavoce Daniel Domscheit-Berg - fondatore del sito 'concorrente' OpenLeaks. A mettere in giro la voce che bastava usare una certa parola per schiudere i segreti restanti del cablegate sarebbero stati dunque "ambienti vicini a OpenLeaks". Ecco che, una volta fatto due più due, in rete sono comparsi i file decrittati. Intanto Wikileaks ha incoraggiato i suoi fan a scaricare un altro file protetto da password. E il web si è scatenato. L'ipotesi più dibattuta è quella di un video che mostra atrocità commesse dai militari USA in Afghanistan. Wikileaks si è limitato a dire che rilascerà la relativa chiave di accesso "al momento opportuno".

FONTE:Bufera su Assange, documenti in liberta' - Mondo - ANSA.it

martedì 30 agosto 2011

"Usa e Australia ostacolarono la rielezione di ElBaradei" Stati Uniti: "Così Wikileaks mette a rischio le persone" - Quotidiano Net

"Usa e Australia ostacolarono la rielezione di ElBaradei" Stati Uniti: "Così Wikileaks mette a rischio le persone"


Il numero uno dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica era considerato troppo arrendevole nei confronti del programma iraniano. Washington: "Fanno nomi, in pericolo la gente coinvolta"








Roma, 30 agosto 2011 - I governi statunitense ed australiano cercarono senza successo nel 2005 di impedire la rielezione di Mohammed ElBaradei alla guida dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (Aiea): è quanto risulta da un cablogramma riservato del Dipartimento di Stato americano diffuso dal sito di WikiLeaks.




ElBaradei veniva considerato da Washington e Canberra troppo arrendevole nei confronti del programma nucleare iraniano, ma il tentativo mancava del sostegno internazionale necessario per poter andare a buon fine; il Direttore generale venne confermato per un terzo mandato e rimase alla guida dell’Agenzia fino al 2009.







USA: "NOMI PUBBLICATI A RISCHIO" - I cable pubblicati da Wikileaks con i nomi delle fonti dei diplomatici americani sono pericolosi, mettono a rischio le fonti stesse.



Lo affermano gli Stati Uniti. "Gli Stati Uniti condannano la diffusione di informazioni classificate: oltre a mettere a rischio gli sforzi dei diplomatici, mette a rischio la sicurezza della gente, minaccia - afferma la portavoce del Dipartimento di Stato, Victoria Nuland - la sicurezza nazionale".




FONTE:"Usa e Australia ostacolarono la rielezione di ElBaradei" Stati Uniti: "Così Wikileaks mette a rischio le persone" - Quotidiano Net

lunedì 29 agosto 2011

Una nuova luce nel Grande Carro Così è nata la stella più brillante - Corriere della Sera

Astronomia - Scoperta quasi per caso dall'Osservatorio del Monte Palomar.


Una nuova luce nel Grande Carro

Così è nata la stella più brillante

Binocoli puntati sulla supernova, si vedrà a settembre. Servirà a capire l'evoluzione dell'Universo
 
 
 
Una nuova luce nel Grande Carro Così è nata la stella più brillante










MILANO - È la più luminosa stella supernova di questo tipo apparsa negli ultimi trent'anni e promette di essere un astro da record per il prossimo futuro. Nella prima settimana di settembre diventerà così luminosa che basterà un buon binocolo per poterla scrutare puntandolo verso la celebre costellazione dell'Orsa Maggiore. Proprio qui, e poco al di sopra della stella Alkaid, nella galassia Pinwheel, il 23 agosto l'occhio del telescopio «Samuel Oschin» dell'Osservatorio di Monte Palomar scopriva un grande disastro cosmico mentre stava accadendo a 21 milioni di anni luce dalla Terra. Una nana bianca, una stella con una massa analoga al nostro Sole, scoppiava diventando sempre più brillante spargendo nel cosmo la sua materia: era la supernova «PTF11kly».


Tutto avveniva senza che, inizialmente, gli astronomi se ne accorgessero. Il telescopio è infatti robotizzato e programmato per compiere una ricognizione del cielo, la Palomar Transient Factory Survey. Ciò che vede viene automaticamente trasmesso ai supercomputer del National Energy Research Scientif Computing Center distante 640 chilometri il quale, altrettanto automaticamente, elabora e segnala agli scienziati le stranezze che incontra. Così il 23 agosto scattava l'allarme perché la notte procedente, nella stessa zona scandagliata, non appariva nulla e il giorno successivo il bagliore diventava ancora più intenso.





Subito entravano in azione altri grandi telescopi terrestri come il Lick Observatory in California e il Keck alle Hawaii i quali, analizzando la luce, arrivano alla conclusione di essere testimoni di un importante evento celeste. «Era lo scoppio davvero molto raro di una supernova molto particolare - commenta Mark Sullivan della Oxford University e del team impegnato nelle osservazioni -. Appartiene ad una famiglia utilizzata per misurare l'espansione dell'Universo».

Una nana bianca si forma quando una stella grande come il nostro Sole collassa alla fine della sua esistenza riducendo drammaticamente il volume rimpicciolendosi come la Terra. Però la sua densità diventa altissima e un centimetro cubo di materia ha la massa di una tonnellata, vale a dire milioni di volte più grande di quella dell'acqua.





In questo caso - spiegano gli astronomi - la materia rimasta era troppa e ciò avrebbe innescato l'esplosione. Naturalmente l'accaduto risale a 21 milioni di anni fa perché tanto ha impiegato la luce ad arrivarci. «Cogliere un evento simile nelle sue prime ore è straordinario perché riusciamo a scorgere ancora pezzi di materia prima dell'esplosione - sottolinea Andrew Howell dell'Università di California a Santa Barbara -. Ho studiato tante supernovae ma non ho mai incontrato niente di simile. Quindi indagandola riusciremo a trovare spiegazioni finora impossibili».

Tanta eccitazione non è solo legata alla spettacolarità. Le supernovae sono soggetti estremamente interessanti nell'evoluzione dell'universo perché è da queste immani catastrofi generate dalla morte delle stelle che si producono gli elementi più pesanti da cui si generano poi i pianeti e la stessa vita. Anche noi siamo il frutto delle supernovae.

Ecco perché il fenomeno, ora alle sue prime battute, sarà continuamente seguito nei prossimi anni con grandi aspettative sfruttando il vantaggio della relativa distanza essendo la supernova più vicina di questo tipo scoperta negli ultimi decenni. Data l'eccezionalità la Nasa sta pure attivando il suo osservatorio più potente, il telescopio spaziale Hubble in orbita terrestre.









Giovanni Caprara

gcaprara@corriere.it

29 agosto 2011 08:08


FONTE:Una nuova luce nel Grande Carro Così è nata la stella più brillante - Corriere della Sera

giovedì 25 agosto 2011

"Apocalisse" 21: Cubo città santa cadrà dal cielo!

TRADOTTO CON GOOGLE....



"Apocalisse" 21: Cubo città santa cadrà dal cielo!


Posted :2011-08-25 08:50:37  Autore: m morti pulito,   Hits: 5061 volte













21:10 Ero nello Spirito, l'angelo mi ha portato a una montagna alta in cielo da Dio, che la Città Santa di Gerusalemme mi ha istruito.

21:11 La gloria di Dio la città, la gloria della città come le gemme più costose, come il diaspro, chiaro come il cristallo.

21:12 Un muro alto, dodici porte, dodici angeli sulla porta, la porta e leggere i nomi delle dodici tribù di Israele.

21:13 Ci sono tre est, ci sono tre a nord, tre a sud della occidente tre porte.

21:14 Dodici muri di fondazione, fondazione agnello sul nome dei Dodici Apostoli.

21:15 Parla con me, e tenendo una canna d'oro quando il piede, per l'importo che la città e cancelli, muri.

21:16 La città è piazza, la stessa lunghezza e larghezza. Reed quantità di giorni che la città ha utilizzato un totale di 4000 miglia lungo, largo, alto sono gli stessi;

21:17 E l'ammontare del muro, secondo la dimensione umana è la dimensione dell'angelo, per un totale di 144 gomito.

21:18 Muro è fatto di diaspro, la città è oro puro, come il vetro chiaro e luminoso.

21:19 Il muro di fondazione è decorato con ogni sorta di pietre preziose: il primo fondamento è di diaspro, il secondo di zaffiro, il terzo è agata verde, il quarto è lo smeraldo,

21:20 La quinta è di colore rosso agata, rubino sesto, settimo giallo Bi Yuxi, è l'ottavo di berillo, il nono è un rosso bi Xi, X è lo smeraldo, il viola agata è l'undicesimo, dodicesimo di ametista.

21:21 Dodici porte sono dodici perle, ogni porta è una perla. Strade della città sono oro puro, come chiaro attraverso il vetro.

21:22 Non ho municipio, perché il Signore Dio onnipotente e l'Agnello per il Municipio.

21:23 Secondo quella città e non ASE, per la luce la gloria di Dio, un altro agnello per la città delle luci.

21:24 Luce delle nazioni a camminare in città, re della terra volontà gloria con quella città.

21:25 Giorno non sempre chiudere i cancelli, dove l'originale è più notte.

21:26 Le nazioni che riceverà la gloria e l'onore andare con quella città.

21:27 Che non puliti, e che abominio e una menzogna della questione, il totale non entra in quella città; solo nome scritto nel libro della vita era troppo in.















FONTE:2012觉醒字幕组(觉醒大联盟),探索2012,揭秘未解之谜,2012觉醒!

mercoledì 24 agosto 2011

Trovata la prima tomba delle piramidi bosniache? -

di




Marco Pizzuti



Semir Osmanagic è un archeologo bosniaco che da anni sta cercando di scoprire alcuni dei principali misteri legati alle origini delle piramidi quanto alla loro reale funzione. Un obiettivo questo molto ambizioso in quanto sino ad ora nessuno è riuscito a risolvere la questione in modo da dissipare qualsiasi ragionevole dubbio in materia. Per tale motivo, il filone della letteratura “eretica” dedicato alle piramidi o ai siti megalitici di tutto il mondo non sembra conoscere crisi. Dal romanzo più fantasioso alla teoria alternativa ritenuta più valida e concreta, le argomentazioni degli scrittori e dei ricercatori “eretici” riescono infatti sempre a “tenere banco” tra i lettori. Il motivo di tale interesse popolare può essere ricercato tanto nella puerile necessità umana di fantasticare l’esistenza di mitiche civiltà scomparse quanto nella circostanza oggettiva che vede spesso le spiegazioni ufficiali del mistero troppo riduttive e semplicistiche, lasciando sempre vivi i dubbi che poi offrono campo libero a interpretazioni poco ortodosse. Ma S. Osmanagic questa volta sembra sulla strada giusta per dare definitivamente ragione alle teorie eretiche e il suo nome sta infatti facendo il giro del mondo. Ritenuto a lungo un dilettante dai suoi colleghi accademici più illustri, sta probabilmente per mettere a segno una delle più grandi scoperte archeologiche della storia. E tutti coloro che ne hanno sottostimato o denigrato il talento potrebbero essere costretti un giorno non troppo lontano a riconoscere la serietà e l’importanza del suo lavoro. Ma allora, di cosa si tratta esattamente? S. Osmanagic dopo aver studiato a lungo numerosi siti archeologici dell’America latina si rese conto che alcune colline della cittadina di Visoko, in Bosnia, a circa 30 km da Sarajevo, potevano celare le vestigia di una civiltà perduta. La particolare geometria del terreno e alcune misteriose tracce di antichissimi insediamenti umani presenti nel luogo (in particolare alcuni tunnel artificiali) lasciavano intuire all’archeologo che si trattasse di un sito molto interessante. E quando nell’aprile del 1995 il ricercatore bosniaco iniziò a compiere degli scavi di verifica saltarono subito fuori le prime sorprese. Sotto il muschio che ricopre per intero le particolari colline di Visoko, sembrano infatti nascondersi ancora intatte le piramidi più imponenti del mondo. La più voluminosa di esse raggiungerebbe l’altezza di ben 220 m. contro “i soli” 147 m. della grande piramide di Cheope, e la sua scoperta ove venisse confermata, costituirebbe qualcosa di veramente sensazionale. Quella che appare essere la più spettacolare e maestosa costruzione del mondo antico è stata denominata dal team di ricercatori guidato da Osmanagic “la piramide del sole”, e ad essa se ne affiancherebbero almeno altre due più piccole, la c.d. “piramide del Dragone” e “della Luna”.





Peraltro, tutti gli indizi emersi dai lavori di scavo sembrano dare piena ragione all’archeologo bosniaco, poiché le pareti della “collina” sono completamente rivestite con lastre di pietra e risultano essere perfettamente orientate verso i punti cardinali (proprio come le piramidi egizie) con una inclinazione di 45° esatti. Su quella che dovrebbe rivelarsi la struttura esterna di una piramide è stata trovata una antica scalinata di pietra che potrebbe condurre al suo interno. Inoltre, la sommità della “piramide del sole” è caratterizzata da un piano orizzontale regolare che somiglia molto al vertice piatto che è stato costruito sulle piramidi a gradoni precolombiane. Osmanagic quindi è convinto che la rete dei misteriosi tunnel ancora quasi completamente inesplorati della zona siano collegati tra loro e trovino accesso all’interno del presunto complesso artificiale. Fino ad ora però tali cunicoli sotterranei erano stati ritenuti dagli archeologi di origine medioevale, ma seguendo la sequenza di scoperte di Osmanagic sembra proprio che siano sbagliati. E anche se per caso il ricercatore avesse preso un “abbaglio”, bisogna ammettere che le caratteristiche del sito sono davvero particolari.







Ad esempio stupisce molto anche gli scettici il fatto che unendo la sommità delle tre presunte piramidi con una linea ideale si venga a disegnare un triangolo equilatero perfetto, con angoli di 60°, un risultato che ricorda da vicino la metodologia adoperata dai misteriosi costruttori di piramidi dell’America latina e dell’antico Egitto. Tradizionalmente infatti gli ingegneri del passato più remoto realizzavano le proprie opere seguendo precisi allineamenti astronomici e geometrici. Dagli scavi che procedono in tre direzioni, sono stati poi portati alla luce molti blocchi di calcare e lastre di pietra arenaria che non sono originari della zona, e che di conseguenza devono essere stati trasportati in loco dall’uomo. Il team di Osmanagic del resto ha dissotterrato intere aree strutturate artificialmente a gradoni e completamente rivestite da una pavimentazione così omogenea e regolare che lascia veramente poco margine alla teoria ufficiale della formazione naturale.





Le ricerche archeologiche procedono quindi spedite e si avvalgono dell’importante supporto dei numerosi esperti di ogni settore (geologia, mineralogia, sedimentologia, etc.) provenienti dalla vicina Università di Tuzla. Il lavoro da fare è ancora molto, ma Osmanagic ritiene addirittura di avere già individuato altre quattro costruzioni minori sotto le piccole colline del circondario. Ma ad infittire ancora il mistero esistono pesanti indizi che sembrano collegare direttamente gli antichi abitanti della zona a quelli che per primi popolarono il centro-America. Sempre in Bosnia infatti, vicino alla località di Banja Luka, sono state trovate delle sfere artificiali di granito levigato di varie dimensioni, che ricordano molto da vicino quelle scoperte in Costa Rica e di cui non si conosce esattamente ne l’origine ne lo scopo per cui vennero realizzate. E’ allora possibile che una civiltà perduta e altamente progredita si sia potuta espandere dall’Europa alle Americhe migliaia di anni prima di Colombo?







Se le piramidi della Bosnia venissero confermate come tali la storia dell’uomo dovrebbe essere riscritta da cima a fondo. Sulle presunte strutture artificiali infatti sono state trovate numerose conchiglie fossili e altre prove geologiche che dimostrano chiaramente come in un tempo assai remoto tutto il sito fosse completamente sommerso dall’acqua. E una tale circostanza, a giudizio degli esperti, si può essere verificata solo 12.000 anni fa, in un epoca in cui – stando ai fondamenti della storia e dell’archeologia ufficiali – non esisteva assolutamente alcuna civiltà tecnologica. Se quindi S. Osmanagic avesse ragione dovremmo concedere maggiore attenzione ai racconti di Platone sulle civiltà perdute, poiché secondo il filosofo greco esse vennero quasi completamente annientate da un immane cataclisma proprio circa 12.000 anni fa, forse durante il mitico diluvio universale che ci ha tramandato la Bibbia, e che sappiamo essere presente in varie forme in tutte le tradizioni religiose della terra. E chissà se a questo punto dovremmo prestare maggiore interesse anche al calendario Maya (che sappiamo essere di alcuni scarti di secondo più preciso di quello che abbiamo adottato noi in epoca “moderna”) quando fissa la fine di questa era al 21 dicembre 2012.





La recente scoperta di una struttura artificiale sotterranea
















fonte:Trovata la prima tomba delle piramidi bosniache? -