GRILLO PARLANTE

http://www.beppegrillo.it/

IL CONSUMATORE

SOHO LIVE

SOHO LIVE

ESSERE GALATTICI

ESSERE GALATTICI

NAMASTE'

NAMASTE'

MESSAGGIO SOCIALE DAGLI ANGELI DELLA TERRA

NON ABIATE PAURA...

MESSAGGIO DAL COSMO

28 Ottobre 2011, L'Inizio dei 3 Giorni di Oscurità

CONTATORE

venerdì 7 settembre 2012

Il Colpo di fulmine esiste veramente… Ora gli Usa dispongono di armi a fulmine guidato! | Segni dal Cielo - Portale web di UFO News, Cerchi nel grano, profezie maya, Convegni e seminari

Il Colpo di fulmine esiste veramente… Ora gli Usa dispongono di armi a fulmine guidato!




Scienziati e ingegneri del Picatinny Arsenal* sono impegnati nella creazione di un congegno che per distruggere il proprio bersaglio farà abbattere su di esso fulmini stimolati da  raggi laser. Soldati e appassionati di fantascienza, questo fa per voi.

“Non ci stanchiamo mai dei fulmini che disintegrano i nostri obiettivi simulati,” ha detto George Fischer, lo scienziato responsabile del progetto.


Un Canale al Plasma Indotto da Laser (LIPC) è ideato per eliminare obiettivi che conducono l’elettricità meglio dell’aria o del terreno che li circondano. Come hanno fatto gli scienziati ad imbrigliare il percorso apparentemente casuale dei fulmini e a cosa serve il laser? Per comprendere la tecnologia è utile qualche fondamento di fisica.



“La luce viaggia più lentamente nei gas e nei solidi di quanto faccia nel vuoto,” ha precisato Fischer. Tuttavia sulla velocità incide un ulteriore piccolissimo fattore dipendente dall’intensità. Nell’aria questo fattore è positivo, perciò la luce rallenta di una piccolissima percentuale quando la luce è più intensa.”

“Se un laser emette un impulso di modesta energia ma in un tempo incredibilmente breve, allora la potenza può essere grandissima,” ha proseguito Fischer. “Nel lasso di tempo dell’impulso laser, questo può emettere più potenza di quella necessaria a una grande città, tuttavia l’impulso durerà soltanto due millesimi di miliardesimo di secondo.”

.Il Colpo di fulmine esiste veramente… Ora gli Usa dispongono di armi a fulmine guidato!


admin 07/09/2012 In Primo Piano Nessun commento



Scienziati e ingegneri del Picatinny Arsenal* sono impegnati nella creazione di un congegno che per distruggere il proprio bersaglio farà abbattere su di esso fulmini stimolati da raggi laser. Soldati e appassionati di fantascienza, questo fa per voi.



“Non ci stanchiamo mai dei fulmini che disintegrano i nostri obiettivi simulati,” ha detto George Fischer, lo scienziato responsabile del progetto.

Un Canale al Plasma Indotto da Laser (LIPC) è ideato per eliminare obiettivi che conducono l’elettricità meglio dell’aria o del terreno che li circondano. Come hanno fatto gli scienziati ad imbrigliare il percorso apparentemente casuale dei fulmini e a cosa serve il laser? Per comprendere la tecnologia è utile qualche fondamento di fisica.



“La luce viaggia più lentamente nei gas e nei solidi di quanto faccia nel vuoto,” ha precisato Fischer. Tuttavia sulla velocità incide un ulteriore piccolissimo fattore dipendente dall’intensità. Nell’aria questo fattore è positivo, perciò la luce rallenta di una piccolissima percentuale quando la luce è più intensa.”

“Se un laser emette un impulso di modesta energia ma in un tempo incredibilmente breve, allora la potenza può essere grandissima,” ha proseguito Fischer. “Nel lasso di tempo dell’impulso laser, questo può emettere più potenza di quella necessaria a una grande città, tuttavia l’impulso durerà soltanto due millesimi di miliardesimo di secondo.”











Perché è importante questo?



“Per impulsi laser molto potenti e ad alta intensità, l’aria può comportarsi da lente, trattenendo la luce in una propagazione a filamento di piccolo diametro” ha affermato Fischer. “Impieghiamo un impulso laser ultrabreve di modesta energia per produrre un raggio così intenso da rimanere puntato su se stesso nell’aria e focalizzato nel filamento.”



Per rendere l’idea della produzione di energia, una lampada a incandescenza utilizza 100 watt. L’amplificatore ottico produce 50 miliardi di watt di potenza ottica, ha detto Fischer.



“Se un raggio laser è sufficientemente intenso, allora il suo campo elettromagnetico è abbastanza forte da estrarre elettroni dalle molecole dell’aria, producendo plasma,” ha dichiarato Fischer. “Questo plasma si trova lungo il percorso del raggio laser, per cui possiamo indirizzarlo ovunque desideriamo muovendo uno specchio.”



“L’aria è composta di molecole neutre ed è un isolante,” ha affermato Fischer. Quando il fulmine di un temporale si abbatte al suolo da una nube, si comporta esattamente come qualsiasi altra sorgente di energia elettrica, seguendo il percorso di minore resistenza.



“Il canale al plasma conduce meglio l’elettricità rispetto all’aria non ionizzata, quindi se impostiamo il laser in modo che la propagazione a filamento si avvicini a una sorgente ad alta tensione, allora l’energia elettrica si sposterà giù lungo il filamento,” ha specificato Fischer.



Un bersaglio, un veicolo nemico, o persino alcuni tipi di ordigni inesplosi sarebbero conduttori migliori rispetto al suolo sul quale appoggiano. Dato che la caduta di tensione attraverso il bersaglio è la stessa di quella che si avrebbe nella stesso spazio per giungere al suolo, la corrente scorrerà attraverso il bersaglio. In caso di ordigni inesplosi, questi esploderebbero, ha spiegato Fischer.



Anche se la fisica alla base del progetto è ben conosciuta, sono molte le difficoltà tecniche, ha ricordato Fischer.



“Se la luce converge nell’aria vi è di certo il pericolo che converga in una lente di vetro o in altre parti dell’apparato di amplificazione del laser, distruggendolo,” ha detto Fischer. “Avevamo bisogno di abbassare l’intensità nell’amplificatore ottico e di mantenerla bassa finché non avessimo voluto che la luce si focalizzasse da sola nell’aria.



“Altri problemi implicano la sincronizzazione del laser con l’alta tensione, l’irrobustimento del dispositivo affinché superi le condizioni ambientali estreme di un utilizzo sul campo e l’alimentazione dell’apparato per lunghi periodi di tempo.



“Un certo numero di componenti all’avanguardia deve funzionare continuativamente,” ha dichiarato Fischer.



Ma nonostante le sfide, negli ultimi mesi il progetto ha fatto notevoli progressi.



“La nostra ultima settimana di collaudi del gennaio 2012 è stata certamente significativa,” ha detto Tom Shadis, coordinatore del piano. “Abbiamo avuto una pianificazione di test ben congegnata, e i nostri gruppi ARDEC (Centro di Ricerca, Sviluppo e Tecnologia dell’Esercito) e di privati, per lunghe ore hanno lavorato insieme instancabilmente e in modo produttivo per portare a termine completamente il progetto.”



“Gli ottimi risultati hanno sicuramente amplificato l’entusiasmo e il cameratismo,” ha aggiunto Fischer.



Shadis ha affermato che con il procedere dello sviluppo, tutti coloro implicati nel progetto non perderanno mai di vista l’importanza del loro lavoro.



“Siamo tutti orgogliosi di essere al servizio dei nostri combattenti e di pensare che il sistema LIPC possa salvare vite americane,” ha detto Fischer.







FONTE:Il Colpo di fulmine esiste veramente… Ora gli Usa dispongono di armi a fulmine guidato! | Segni dal Cielo - Portale web di UFO News, Cerchi nel grano, profezie maya, Convegni e seminari

Misterioso oggetto ripreso a Bolton, Lancashire (UK) – il video | Segni dal Cielo - Portale web di UFO News, Cerchi nel grano, profezie maya, Convegni e seminari

Misterioso oggetto ripreso a Bolton, Lancashire (UK) – il video



A Bolton nel Lancashire è stato avvistato e ripreso uno strano oggetto che inizialmente sembrava essere un pallone aerostatico. Il testimone è riuscito a riprendere, con molta difficoltà iniziale, l’UFO che volava molto alto, quindi non riusciva a vederlo nel mirino della propria videocamera.




“In un primo momento ho pensato che questo misterioso oggetto era un pallone - racconta il testimone- sembrava asimmetrico e uniforme nella sua forma. L’oggetto che ho coniato ‘Il divano volante’ si spostava in silenzio in testa, che ruota in modo controllato ed emetteva una luce bianca intermittente, come se fosse un faro, (ma non riflessi di luce del sole). Nel momento in cui passava sotto le nuvole, l’oggetto era di colore nero e non metallico.



Non aveva l’aspetto di un aereo o pallone e di questo ne sono sicuro . Più avanti nel video si può vedere fino a che punto ho dovuto ingrandire per vederlo bene, quindi penso che l’oggetto potrebbe essere stato tra le dimensioni di un automobile comune e un autobus a due piani visto a circa un migliaio di metri o più, ma è solo una stima provvisoria. Poi si è allontanato ma senza cadere, rimaneva in volo e andava sempre in orizzontale. Che cosa potrebbe questo oggetto strano e intrigante?


Sicuramente gli scettici diranno che si trattava di un pallone o busta di plastica ma chi è addentro alla ricerca UFO potrà asserire che si è trattato di un oggetto volante non identificato oppure un Ebani (entità biologica non identificata) che spesso compaiono nei paesi del Sud America. Comunque lasciamo ai lettori il beneficio del dubbio. Guardate il filmato!!




A cura di Erika B.



Redazione Segnidalcielo










FONTE:Misterioso oggetto ripreso a Bolton, Lancashire (UK) – il video | Segni dal Cielo - Portale web di UFO News, Cerchi nel grano, profezie maya, Convegni e seminari

Mistero su una fotografia scattata nel Mare Artico. Mostrerebbe una porta dimensionale | Segni dal Cielo - Portale web di UFO News, Cerchi nel grano, profezie maya, Convegni e seminari

Mistero su una fotografia scattata nel Mare Artico. Mostrerebbe una porta dimensionale





La fotografia che vi facciamo vedere è tratta dal sito ADG – Alien Disclosure Group e sta facendo il giro del mondo. Ecco quanto affermato su questo inedito documento fotografico che è stato ricevuto da uno dei tanti testimoni (ricercatori?) che si trovano sul Polo Nord.




Uno strano evento è stato riportato questa settimana e riguarda un portale spazio-dimensionale, ovvero un possibile wormhole, che appare sul mare Artico. Il fenomeno è stato testimoniato da più persone, che sembrano non sembrano affatto scioccati dall’evento, come dire che questo genere di cose accadono spesso per un determinato tempo in quella regione. Alcuni sostengono che si possa trattare di un evento naturale, mentre altri hanno detto che credono che sia un’arma militare di qualche genere, possibilmente correlata con HAARP.


Il fenomeno che è stato fotografato, è durato circa un’ora prima di scomparire. Questa è l’unica informazione che è stata inviata da un utente anonimo.







FONTE:Mistero su una fotografia scattata nel Mare Artico. Mostrerebbe una porta dimensionale | Segni dal Cielo - Portale web di UFO News, Cerchi nel grano, profezie maya, Convegni e seminari

Svelati i segreti del Dna oscuro. La parte denominata “spazzatura” rappresenta l’80% del genoma | Segni dal Cielo - Portale web di UFO News, Cerchi nel grano, profezie maya, Convegni e seminari

ASPETTAVO DA TANTI ANNI QUESTA INFORMAZIONE E FINALMENTE..!!!! ECCOLA..!!!

COME ANNI FA DISSE IL KRYON :(credeteci!!!! i vostri scienziati lo scopriranno ..!!!)



Svelati i segreti del Dna oscuro. La parte denominata “spazzatura” rappresenta l’80% del genoma



Gli scienziati lo chiamavano Dna spazzatura: avanzi del nostro genoma che sembravano non servire a nulla. Poi hanno scoperto che non si trattava di qualche frammento, ma di oltre l’80 per cento del codice genetico. Forse un po’ troppo per non avere proprio alcun ruolo. Poi si è capito che una parte ce l’ha, e ora è venuto fuori che è pure quella da protagonista. Questa materia oscura del genoma sarebbe un enorme pannello di controllo che comanda l’accensione e lo spegnimento dei geni, stabilendo quali devono sintetizzare una proteina, quando e quanta. Senza questo cervellone centrale, le cellule e gli organi non funzionerebbero.




Dire che la scoperta ha delle implicazioni importantissime è poco, visto che mutazioni in questa parte del Dna potrebbero essere alla base di molte malattie. Il risultato è frutto dell’immenso impegno del consorzio di ricerca pubblico Encode (Encyclopedia of dna Elements), guidato dal National Genome Research Institute (Nhgri) statunitense e dallo European Bioinformatics Institute (Embl-Ebi), nel Regno Unito. Il progetto pilota era partito con un’ambizione piccola: esaminare l’1 per cento del genoma. Ma dal momento che sequenziare il dna costa sempre meno e che si fa sempre più velocemente, oggi Encode fa il suo exploit diffondendo 1.640 set di dati riguardanti 147 tipi diversi di cellule.



.Svelati i segreti del Dna oscuro. La parte denominata “spazzatura” rappresenta l’80% del genoma


admin 07/09/2012 Scienze News Nessun commento



Gli scienziati lo chiamavano Dna spazzatura: avanzi del nostro genoma che sembravano non servire a nulla. Poi hanno scoperto che non si trattava di qualche frammento, ma di oltre l’80 per cento del codice genetico. Forse un po’ troppo per non avere proprio alcun ruolo. Poi si è capito che una parte ce l’ha, e ora è venuto fuori che è pure quella da protagonista. Questa materia oscura del genoma sarebbe un enorme pannello di controllo che comanda l’accensione e lo spegnimento dei geni, stabilendo quali devono sintetizzare una proteina, quando e quanta. Senza questo cervellone centrale, le cellule e gli organi non funzionerebbero.



Dire che la scoperta ha delle implicazioni importantissime è poco, visto che mutazioni in questa parte del Dna potrebbero essere alla base di molte malattie. Il risultato è frutto dell’immenso impegno del consorzio di ricerca pubblico Encode (Encyclopedia of dna Elements), guidato dal National Genome Research Institute (Nhgri) statunitense e dallo European Bioinformatics Institute (Embl-Ebi), nel Regno Unito. Il progetto pilota era partito con un’ambizione piccola: esaminare l’1 per cento del genoma. Ma dal momento che sequenziare il dna costa sempre meno e che si fa sempre più velocemente, oggi Encode fa il suo exploit diffondendo 1.640 set di dati riguardanti 147 tipi diversi di cellule.







Più di 12 anni fa lo Human Genome Project (anch’esso pubblico) aveva compilato la prima mappa di quasi tutti i geni del dna umano (una corsa vinta pari merito con il celebre Craig Venter); oggi, Encode presenta un’altra mappa del genoma, identificando quattro milioni di nuovi geni che fungono da interruttori on-off. Sono ben 30 gli articoli – tutti open access – che ce li spiegano dalle pagine di tre importanti riviste scientifiche: Nature (che gli dedica la copertina), Genome Biology e Genome Research.

“Lo Human Genome Project ci aveva mostrato che soltanto il 2 per cento del genoma contiene le istruzioni per fare proteine. Con Encode, ora sappiamo che circa l’80 per cento è impegnato in qualche attività biochimica”, ha detto Ewan Birney coordinatore delle analisi sempre all’Embl-Ebi: “E abbiamo trovato che una ben più grande parte del genoma – una quantità sorprendente, in effetti – è coinvolta nel controllo della produzione di proteine”. Alcuni di questi abilitatori sono molto distanti dal gene che attivano. La scoperta ci porta, dunque, anche a riconsiderare la definizione stessa di gene, come sottolinea Joseph R. Echerin un commento su Nature.



Per agevolare la consultazione della nuova mappa e delle informazioni riportate nei 30 studi, il consorzio Encode ha anche messo a punto un sistema di ricerca per seguire un tema attraverso tutti gli articoli online. Il gruppo editoriale di Nature ha persino sviluppato una nuova piattaforma e un’app per iPad.



Un ricercatore impegnato nello studio di qualsiasi patologia può quindi avere accesso diretto a questi dati: “In molti casi si conoscono i geni coinvolti in una malattia, ma forse si ignorano i loro interruttori”, ha infatti spiegato Ian Dunham dell’Embl-Ebi. Qualcuno si è già messo su questa strada: i ricercatori del Genoma Science presso l’Università di Washington pubblicano oggi, in anteprima su Science, uno studio basato proprio sui dati di Encode, oltre che del 1000 Genomes Project. Matt Murano e colleghi hanno cominciato a ricostruire i network genetici che sembrano sottostare ad alcune malattie autoimmuni come il diabete 1, l’artrite reumatoide, la malattia di Crohn e il lupus, e che coinvolgerebbero il 24,4 per cento del dna.




FONTE:Svelati i segreti del Dna oscuro. La parte denominata “spazzatura” rappresenta l’80% del genoma | Segni dal Cielo - Portale web di UFO News, Cerchi nel grano, profezie maya, Convegni e seminari

Canada: avvistato UFO sul Lago Ontario. Il video | Segni dal Cielo - Portale web di UFO News, Cerchi nel grano, profezie maya, Convegni e seminari



Ecco il resoconto della testimonianza di un avvistamento di un oggetto sferico filmato sul Lago Ontario il 2 settembre 2012.  Alle ore 10.00 mi trovavo a Wellington Beach sul lago Ontario e ho registrato quello che definirei un UFO. Era una sfera scura, un oggetto  strano che stazionava sulla superficie del lago, credo ad una altezza di una decina di metri e non ho idea di che altro questa cosa avrebbe potuto essere. E ‘rimasto nello stesso posto per svariati minuti, poi ha iniziato pian piano ad andare da est a ovest, poi dopo 10 minuti è scomparso. Mi scuso per la precarietà del primo video. Dato che ero in spiaggia con il mio treppiede e avevo solo la mia fotocamera Canon, non avevo idea di cosa stavo per osservare e per questo motivo ho dovuto filmare il tutto manualmente.



.Canada: avvistato UFO sul Lago Ontario. Il video


admin 07/09/2012 UFO / Misteri 1 commento



Ecco il resoconto della testimonianza di un avvistamento di un oggetto sferico filmato sul Lago Ontario il 2 settembre 2012. Alle ore 10.00 mi trovavo a Wellington Beach sul lago Ontario e ho registrato quello che definirei un UFO. Era una sfera scura, un oggetto strano che stazionava sulla superficie del lago, credo ad una altezza di una decina di metri e non ho idea di che altro questa cosa avrebbe potuto essere. E ‘rimasto nello stesso posto per svariati minuti, poi ha iniziato pian piano ad andare da est a ovest, poi dopo 10 minuti è scomparso. Mi scuso per la precarietà del primo video. Dato che ero in spiaggia con il mio treppiede e avevo solo la mia fotocamera Canon, non avevo idea di cosa stavo per osservare e per questo motivo ho dovuto filmare il tutto manualmente.







Il primo video è stato girato con lo zoom 40X, per avere una buona visione del misterioso oggetto, il secondo video è stato girato sopra un tavolo da pic-nic, per tenere meglio la stabilità della fotocamera su treppiede. In questo video ho usato 10 volte uno Zoom 40X.



Guardate il video e giudicate voi?









FONTE:Canada: avvistato UFO sul Lago Ontario. Il video | Segni dal Cielo - Portale web di UFO News, Cerchi nel grano, profezie maya, Convegni e seminari

sabato 18 agosto 2012

Crisi, Finlandia, il ministro degli Esteri: «Prepariamoci alla rottura della zona euro» - Corriere.it

CRISI DELL'EURO


Crisi, Finlandia, il ministro degli Esteri: «Prepariamoci alla rottura della zona euro»

Erkki Tumoioja in un'intervista al «Daily Telegraph» spiega che i finlandesi hanno pronto un piano operativo

CRISI DELL'EURO



Crisi, Finlandia, il ministro degli Esteri: «Prepariamoci alla rottura della zona euro»



Erkki Tumoioja in un'intervista al «Daily Telegraph» spiega che i finlandesi hanno pronto un piano operativo


Erkki Tuomioja (Afp)







Erkki Tuomioja (Afp)

I leader europei devono prepararsi ad una possibile rottura della zona euro, come ha già fatto la Finlandia. Lo ha detto il ministro degli Esteri finlandese e veterano del partito social democratico, Erkki Tuomioja, in un'intervista pubblicata sul Daily Telegraph. «Dobbiamo prepararci alla possibilità di una rottura della zona euro», ha detto Tuomioja. «È una cosa che nessuno sostiene in Finlandia, neanche il partito dei Veri finlandesi (destra nazionalista, ndr), per non parlare del governo. Ma dobbiamo essere pronti,» ha detto il ministro socialdemocratico al quotidiano.



LA GRECIA - Secondo il ministro, i leader finlandesi hanno pronto «un piano operativo per far fronte a ogni evenienza». «C'è un consenso sul fatto che una rottura della zona euro costerebbe di più nel breve e medio termine che continuare a gestire la crisi. Ma una rottura non significa la fine dell'Unione europea, potrebbe invece consentire alla Ue di funzionare meglio», ha aggiunto Tuomioja. L'intervento del ministro dipinge uno degli scenari più foschi per l'Eurozona: «Ma l'abbandono dell'euro è una soluzione auspicata da moltissimi dappertutto. È però evidente che una rottura dell'euro zona costerebbe di più che nel breve e nel medio peridoso piuttosto che gestire la crisi». Per quanto riguarda un'eventuale uscita dall'euro della Grecia, Tuomioja, sottolinea: «non possiamo costringere la Grecia ad uscire dall'area».




FONTE:Crisi, Finlandia, il ministro degli Esteri: «Prepariamoci alla rottura della zona euro» - Corriere.it

La stampante 3D che produce bistecche - Corriere.it

PER ME...!!!  MOLTO SPEZIATA.. GRAZIE



La stampante 3D che produce bistecche


Uno dei fondatori di PayPal finanzia un progetto

che ha come vero obiettivo la creazione di tessuti cellulari


NEW YORK - Come la vuole la bistecca? Ben stampata, grazie. Peter Thiel, cofondatore di PayPal (sistema di pagamento online), avrebbe finanziato con 350 mila dollari (285mila euro) una start-up chiamata Modern Meadow. Obiettivo? Realizzare bistecche di maiale (la carne bianca è più facile da stampare di quella «a colori»).




Le stampanti 3-D sono da anni una realtà produttiva (l’Economist qualche mese fa ha parlato di «terza rivoluzione industriale» alle porte). Un giorno non lontano ognuno di noi si potrà fare il proprio telefonino (o un violino) in casa. Le bio-printer sono in fase sperimentazione, per esempio nel settore della medicina rigenerativa. Gli scienziati hanno stampato da un computer porzioni di pelle, di muscolo, di vasi sanguigni. Non è escluso che in futuro si possano ottenere organi complessi.



Un tessuto stampato in 3D



Un tessuto stampato in 3D

Fantascienza da brivido? Fa meno impressione parlare di cibo: già i ricercatori della Cornell University sono riusciti a «stampare» dei dolcetti molto semplici (cupcakes). Realizzare carne dovrebbe essere più semplice che creare un organo. Grosso modo la printer 3D funziona «a strati»: il software del computer manda alla stampante le informazioni dell’oggetto da stampare come se lo dividesse in tante sottilissime «fette digitali». Dalle fette digitali alla fettina il passo è breve? Nella richiesta inviata da Modern Meadow al ministero dell’Agricoltura americano, scrive la rivista Time, si legge che «poiché la carne è un tessuto morto, la vascolarizzazione del prodotto finale è meno complicata che nelle applicazioni mediche».



Gli stampatori di braciole non sono degli inventori puri: puntano al mercato dei vegetariani che non mangiano carne per ragioni etiche. Il toner al posto del condimento? A parte gli scherzi: il progetto è fabbricare tessuti cellulari di maiale e farli «maturare» in muscoli grazie a stimolazione elettrica all’interno di un bioreattore. In un mondo di bistecche stampate, gli animali potrebbero dormire sonni tranquilli (e lunghi). Il gusto? Non sarà peggiore di certe suole dietetiche. Aggiungere molto limone, o vino bianco. Certo i costi, almeno all’inizio, potrebbero essere alti. Quanto paghereste per una scaloppina di lonza in 3-D?




FONTE:La stampante 3D che produce bistecche - Corriere.it