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mercoledì 4 maggio 2011

ALTRO GIORNALE: E’ questo il primo ritratto in assoluto di Gesù? L'incredibile storia di 70 libri antichi nascosti in una grotta

E’ questo il primo ritratto in assoluto di Gesù? L'incredibile storia di 70 libri antichi nascosti in una grotta






Scoperta: l’impressione sulla copertina di questo libricino mostra quella che potrebbe essere la prima immagine di Cristo nella storia.






dallo SchwartzReport del 6 aprile 2011



NICK PRYER - Mail (U.K.)



L'immagine è misteriosamente familiare: un giovane uomo barbuto con fluenti capelli mossi. Dopo essere rimasti nascosti per quasi duemila anni in una grotta in Terra Santa, difficile stabilire i dettagli più fini. Ma con una luce appropriata non è difficile interpretare i segni intorno alla fronte come una corona di spine. L'immagine straordinaria di uno dei tesori recentemente scoperti di 70 codici di piombo - piccoli libri - trovati in una grotta sulle colline che dominano il mare di Galilea è uno dei motivi per cui gli storici della Bibbia chiedono a gran voce di mettere le mani sugli antichi manufatti. Se autentico, questo potrebbe essere il primo ritratto di Gesù Cristo nella storia, probabilmente creato da qualcuno che lo aveva conosciuto. I libricini, un po’ più piccoli di una moderna carta di credito, sono sigillati su tutti i lati e hanno una rappresentazione tridimensionale di una testa umana sia sul fronte sia sul retro. Una sembra avere la barba e l'altra no. Nell’impressione su piombo si possono vedere anche le impronte digitali di chi l’ha realizzata. Sotto entrambe le figure c’è una riga di testo non ancora decifrata in ebraico antico. Sorprendentemente, uno dei libretti sembra recare la dicitura “Salvatore di Israele” - una delle poche frasi finora tradotte.



Il proprietario è il camionista beduino Hassan Saida che vive nel villaggio arabo di Umm al-Ghanim, Shibli. Si è rifiutato di vendere i libretti ma due campioni sono stati inviati in Inghilterra e in Svizzera per verifiche. Un articolo della “Mail on Sunday Investigation” ha rivelato che i manufatti sono stati inizialmente trovati in una grotta nel villaggio di Saham in Giordania, vicino al punto dove convergono le Alture del Golan di Israele, Giordania e Siria - e tre miglia all’interno della spa Israeli e delle sorgenti termali di Hamat Gader, luogo di culto per migliaia di anni. Secondo fonti di Saham, sono stati scoperti cinque anni fa dopo che un’alluvione lampo ha raschiato via il terreno polveroso della montagna rivelando ciò che sembrava una pietra di grandi dimensioni. Una volta spostata, si è scoperta una grotta con una grande quantità di piccole nicchie incassate nelle pareti. Ognuna di queste nicchie conteneva un libretto. C’erano anche altri oggetti, compresi piatti dimetallo e rotoli laminati di piombo.



La zona è nota per essere stata un antico rifugio per sette messianiche ebraiche in fuga dalle sanguinose conseguenze di una serie di rivolte contro l'Impero Romano nel Primo e inizio Secondo Secolo d.C.. La grotta si trova a meno di 100 miglia da Qumran, dove furono scoperti i Rotoli del Mar Morto, e a circa 60 migliada Masada, luogo dell’ultima resistenza e del suicidio di massa di una fanatica setta estremista di fronte a un assedio dell'esercito romano nel 72 d.C. - due anni dopo la distruzione del Secondo Tempio di Gerusalemme.

E’ vicina anche alle grotte usate come santuari dai rifugiati della rivolta di Bar Kokhba, terza e ultima rivolta ebraica contro l'Impero Romano nel 132 d.C.. L'epoca è di fondamentale importanza per gli studiosi della Bibbia, perché comprende sconvolgimenti politici, sociali e religiosi che hanno portato alla scissione tra Ebraismo e Cristianesimo.



Si è conclusa con il trionfo del Cristianesimo sui suoi rivali come nuova religione dominante prima per gli Ebrei dissidenti e poi per i Gentili. In questo contesto, l’aspetto importante è che, mentre i Rotoli del Mar Morto sono pezzi di carta pergamena o papiro arrotolati che contengono le più antiche versioni conosciute dei libri della Bibbia Ebraica e altri testi - il tradizionale formato ebraico per opere scritte -, questi reperti di piombo sono a forma di libro, o codice, a lungo associato con l’ascesa del Cristianesimo. I codici visti dal “The Mail on Sunday” hanno dimensioni diverse che variano dal formato più piccolo di 3 x 2 pollici a circa 10 x 8 pollici. Ciascuno contiene una media di otto o nove pagine e sembrano essere fusi, piuttosto che incisi, con immagini su ambo i lati,e sigillati con anelli di piombo. Quando furono ritrovati, molti erano gravemente corrosi, anche se è stato possibile aprirli.



Si ritiene che il codice che raffigura quello che potrebbe essere il volto di Cristo non sia ancora stato aperto. Alcuni codici mostrano segni di sotterramento - anche se potrebbero essere semplicemente detriti derivanti dall’essere rimasti in una grotta per centinaia di anni. A differenza dei Rotoli del Mar Morto, i codici di piombo sembrano essere formati da immagini stilizzate, piuttosto che da testo, con una relativamente piccola quantità di scritte che sembrano essere in una lingua fenicia, anche se non si è ancora identificato l’esatto dialetto. All’epoca in cui questi codici sono stati creati, la Terra Santa era popolata da diverse sette, tra cui Esseni, Samaritani, Farisei, Sadducei, Dositeani e Nazareni. Tra i vari gruppi non c’era una scrittura comune né mescolanze rilevanti di linguaggio e di sistemi di scrittura. Ciò significa che potrebbero essere necessari anni di studi approfonditi per interpretare i codici in modo preciso.



Molti libri sono sigillati su tutti i lati con anelli di metallo, a suggerire che non fossero destinati a essere aperti. Ciò potrebbe essere dovuto al fatto che contenevano parole sante, che non avrebbero mai dovuto essere lette. Ad esempio, i primi Ebrei proteggevano tenacemente il sacro nome di Dio, che veniva pronunciato unicamente dal Sommo Sacerdote nel Tempio di Gerusalemme durante lo Yom Kippur. La pronuncia originale è andata perduta, ma è stata trascritta nei caratteri romani YHWH - noti come Tetragrammaton - di solito tradotti come Yahweh o Geova. Nel Libro Biblico delle Rivelazioni si fa riferimento a un libro sigillato contenente informazioni sacre. Un’incisione è stata interpretata come una schematica mappa della Gerusalemme Cristiana che mostra le croci romane al di fuori delle mura della città. Nella parte superiore si può vedere una forma tipo scala. Si pensa si tratti di una balaustra del Tempio di Gerusalemme, menzionata in una descrizione biblica. Sotto ci sono tre gruppi di mattoni in muratura, a rappresentare le mura della città.



Una palma con frutti fa pensare alla Casa di Davide e ci sono tre o quattro forme che sembrano linee orizzontali intersecate da brevi linee verticali dal basso. Sono croci a forma di T che si ritiene siano state usate ai tempi biblici (si dice che la familiare forma a crocifisso sia datata dal 4° Secolo in poi). Le forme a stella in una lunga fila rappresentano la Casa di Jesse - poi il disegno si ripete. L’interpretazione dei libri come manufatti proto-Cristiani è sostenuta da Margaret Barker, ex presidente della Società per lo Studio del Vecchio Testamento e uno dei maggiori esperti britannici sul Cristianesimo primitivo. Il fatto che sia ritratta una figura sembrerebbe escludere che questi codici siano collegabili alla corrente principale del Giudaismo di quel tempo, quando il ritrarre figure viventi e realistiche era severamente proibito perché considerato idolatria. Se autentici, appare chiaro che questi libri furono creati, in realtà, da un’antica setta Messianica Ebraica, forse strettamente collegata alla prima chiesa Cristiana, e che queste immagini rappresentano il Cristo stesso.



Ma un'altra teoria, avanzata da Robert Feather - un'autorità per quanto concerne i Rotoli del Mar Morto e autore de “Il Segreto del Rotolo di Rame di Qumran” -, sostiene che questi libri sono collegati alla rivolta di Bar Kokhba del 132-136 d.C., terza maggiore ribellione degli Ebrei della Provincia della Giudea e ultima delle Guerre Giudaico-Romane. La rivolta istituì uno stato indipendente di Israele su alcuni territori della Giudea per un periodo di due anni, fino a quando l’esercito romano non lo distrusse, con la conseguenza che a tutti gli Ebrei, inclusi i primi Cristiani, fu proibito di entrare in Gerusalemme. I seguaci di Simon Bar Kokhba, capo della rivolta, lo acclamarono come un Messia, una figura eroica che poteva ricostruire Israele. Sebbene i Cristiani Ebrei avessero acclamato Gesù come il Messia e non avessero sostenuto Bar Kokhba, fu proibito anche a loro di entrare in Gerusalemme insieme al resto degli Ebrei. La guerra e le sue conseguenze hanno contribuito a differenziare il Cristianesimo come una religione distinta dal Giudaismo.



Il leader spirituale della rivolta fu Rabbi Shimon Bar Yochai, che pose le basi per una forma mistica dell'ebraismo conosciuta oggi come la Kabbalah (Cabala), e seguita da Madonna, Britney Spears e altri. Yochai scrisse un commentario segreto sulla Bibbia e lo nascose in una grotta per 13 anni, lo Zohar, che in seguito si sviluppò nella dottrina della Kabbalah. Feather è convinto che parte del testo contenuto nei codici porta il nome di Rabbi Bar Yochai. Feather dice che tutti i codici conosciuti antecedenti il 400 d.C. erano fatti di carta pergamena, e che il piombo fuso era sconosciuto. Erano chiaramente destinati a esistere per sempre e a non essere mai aperti. L'uso del piombo come materiale di scrittura in questa fase è ben documentato - ma il testo è sempre stato inciso, non fuso.



Attualmente i libri sono in possesso di Hassan Saida, a Umm al-Ghanim, Shibli, che si trova ai piedi del Monte Tabor, 18 miglia a ovest del Mare di Galilea. Saida possiede e gestisce un’impresa di trasporti composta da almeno nove autocarri di grandi dimensioni a base piana. Nel suo villaggio è considerato un uomo ricco. Suo nonno vi si stabilì più di 50 anni fa, e sua madre e i suoi quattro fratelli vivono ancora lì. Saida, un trentacinquenne sposato con cinque o sei figli, sostiene di aver ereditato i libri da suo nonno. Tuttavia, “The Mail on Sunday” è venuto a conoscenza di dichiarazioni che sostengono che sono venuti alla luce cinque anni fa, quando il suo socio in affari beduino incontrò un paesano in Giordania che disse di avere antichi manufatti da vendere.



Pare che al socio furono mostrati due libricini di metallo molto piccoli. Lui li portò oltre il confine a Israele e Saida ne rimase incantato, arrivando a credere che avessero proprietà magiche e che fosse suo destino raccoglierne il maggior numero possibile.

L’arida zona di montagna dove sono stati trovati è delicata dal punto di vista militare e povera dal punto di vista dell’agricoltura. La popolazione locale per generazioni ha arrotondato il proprio reddito accaparrandosi e rivendendo reperti archeologici rinvenuti nelle grotte. Molti libricini sono stati clandestinamente esportati di contrabbando attraverso il confine dagli autisti che lavorano per Saida - i più piccoli generalmente indossati manifestamente come ciondolidi catene appese al collo degli autisti, i più grandi nascosti nei cruscotti di auto e camion.



Al fine di finanziare l'acquisto dei libretti dai Giordani che li avevano inizialmente ritrovati, Saida presumibilmente ha fatto una partnership con un certo numero di altre persone - tra cui il suo avvocato di Haifa, Israele. Le motivazioni di Saida sono complesse. Studia di continuo i libretti, ma non se ne prende particolarmente buona cura, aprendone alcuni e coprendoli di olio d’oliva, al fine di “preservarli”. I manufatti sono stati visionati da collezionisti di antichità multimiliardari sia in Israele sia in Europa - e a Saida sono state offerte decine di milioni di sterline anche per pochi libretti, ma si è rifiutato di venderli. Inizialmente, quando ottenne i libretti, non aveva idea di cosa fossero e neppure se fossero autentici.



Nel 2007 contattò Sotheby's a Londra nel tentativo di avere un parere esperto, ma la celebre casa d'aste rifiutò di trattarli perché la loro provenienza non era conosciuta. Poco dopo, l'autore e giornalista britannico Nick Fielding fu avvicinato da una donna palestinese preoccupata che i libretti fossero venduti al mercato nero. A Fielding fu chiesto di rivolgersi al British Museum, al Fitzwilliam Museum di Cambridge e altri luoghi. Fielding si recò in Israele e ottenne una lettera dal ”Israeli Antiquities Authority” (Autorità Antichità Israeliana) che diceva di non avere obiezioni al loro essere portati all'estero per analisi. Pare che il IAA pensasse che i libretti fossero falsi dato che niente di simile era mai stato scoperto prima. Nessuno dei musei ha voluto essere coinvolto, sempre a causa dei dubbi circa la provenienza. A Fielding è stato poi chiesto di rivolgersi a esperti per scoprire cosa fossero e se fossero autentici. David Feather, esperto di metallurgia oltre che dei Rotoli del Mar Morto, ha raccomandato di sottoporre i campioni all’analisi dei metalli presso l’Università di Oxford.



L’esecuzione dei lavori è stata affidata al dottor Peter Northover, responsabile del Materials Science-based Archaeology Group e da un esperto di fama mondiale di analisi di materiali metallici antichi. Successivamente i campioni sono stati inviati allo Swiss National Materials Laboratory di Dubendorf, Svizzera. I risultati dimostrano che sono compatibili con l’antico periodo (Romano) di produzione del piombo e che il metallo è stato fuso da minerale che ha origine nel Mediterraneo. Il dottor Northover ha aggiunto che è improbabile che la corrosione sui libri possa essere dei tempi moderni. Nel frattempo, la politica intorno alla provenienza dei libri si sta intensificando. La maggior parte degli studiosi è cauta in attesa di ulteriori ricerche e indica il processo di contraffazione in corso in Israele circa l’antico ossario di pietra calcarea che avanza la pretesa di avere ospitato le ossa di Giacomo, fratello di Gesù.



L'establishment archeologico Israeliano ha cercato di sminuire i problemi legati alla provenienza mettendo in dubbio l'autenticità dei codici, ma la Giordania afferma che “eserciterà tutti gli sforzi a tutti i livelli” per ottenere il rimpatrio dei reperti. Il dibattito relativo all’autenticità dei libretti e, in caso affermativo, se rappresentano il primo manufatto conosciuto della prima chiesa Cristiana o i primi vagiti della mistica Kabbalah imperverserà senza dubbio negli anni a venire. Il direttore del Dipartimento delle Antichità della Giordania, Ziad al-Saad, ha pochi dubbi. Ritiene siano stati effettivamente realizzati dai seguaci di Gesù nei primi decenni immediatamente successivialla sua crocifissione. “Sono realmente pari, e forse più significativi, dei Rotoli del Mar Morto”, ha detto. “Le prime informazioni sono molto incoraggianti e sembra che ci troviamo di fronte a una scoperta molto importante e significativa - forse la più importante scoperta nella storia dell'archeologia.”



Se avesse ragione, allora potremmo davvero contemplare il volto di Gesù Cristo.









FONTE:ALTRO GIORNALE: E’ questo il primo ritratto in assoluto di Gesù? L'incredibile storia di 70 libri antichi nascosti in una grotta

martedì 3 maggio 2011

Bin Laden, creato dalla CIA

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Bin Laden, creato dalla CIA


OSAMA BIN LADEN. IL FRANKENSTEIN CREATO DALLA CIA

Figlio di un magnate delle costruzioni di origine yemenita (Mohammed Awad Bin Laden) e di una donna di origine siriana, Osama nasce il 10 marzo 1957 a Riyadh, capitale dell'Arabia Saudita. All'età di 13 anni perde il padre. A 17 si sposa con la prima delle tre mogli, una ragazza siriana, sua parente.



Il matrimonio a una così giovane età fa parte - per il suo carattere di protezione dalla corruzione e dall'immoralità - della rigida educazione religiosa che gli viene impartita. Compie tutti i suoi studi nelle scuole della città di Gedda, fino a conseguire la laurea in Management ed Economia all'università Re Abdul Aziz.

In questo periodo si accosta al movimento della "Fratellanza musulmana" e, negli anni che seguono, inizia a stringere sempre più stretti contatti con numerosi gruppi di integralisti islamici. Oltre che ad accumulare una discreta fortuna occupandosi della gestione dell'impresa paterna. Abbandonerà tale attività nel 1979 quando, a seguito dell'invasione dell'Afghanistan da parte di truppe sovietiche, si dedicherà ad aiutare i fratelli musulmani contro i "senzadio" comunisti. Inizia infatti ad investire le proprie ricchezze per reclutare volontari, e, in seguito, per addestrarli e per fornirgli le armi necessarie per combattere al fianco dei mujaheddin afgani. Crea così il gruppo del "Fronte di salvezza islamico", potendo tra l'altro contare, oltre che sui propri fondi, anche sull'aiuto economico proveniente dagli Stati Uniti e sul appoggio della Cia (vedi sotto "Blowback").

Vinta la battaglia contro l'Unione Sovietica, nel 1991 fa ritorno in Arabia Saudita. Vi trova stanziate le forze armate statunitensi impiegate nella prima guerra contro l'Iraq. Questo fatto lo colpisce profondamente, ritenendo un'ingiustizia la presenza di truppe infedeli sul sacro suolo del Profeta Maometto. Si convince così che è arrivato il momento di combattere l'altra superpotenza infedele, quegli stessi Stati Uniti che lo avevano in precedenza sostenuto e finanziato. Fonda così Al Qaeda (la Base), un'organizzazione del terrorismo integralista islamico che compirà attentati tanto all'interno quanto all'esterno dei confini statunitensi.

Fra gli altri si ritiene siano opera di tale organizzazione l'attentato dell'ottobre 2000 contro l'incrociatore statunitense Cole, nei mari dello Yemen (in cui persero la vita 17 marinai americani) e i due attentati dell'agosto 1998 contro le ambasciate Usa di Nairobi, in Kenya, e di Dar-es Salaam, in Tanzania, che provocarono la morte di 224 persone. Cacciato dal Sudan nel 1996, dov'era stato ospitato per alcuni anni, trova rifugio nell'Afghanistan del talebani, dove rimane fino all'attacco americano successivo alle stragi dell'11 settembre, di cui è ritenuto il mandante.

Da allora è scomparso nel nulla, anche se i servizi segreti Usa ritengono si nasconda sulle montagne al confine tra Afghanistan e Pakistan assieme al suo braccio destro, il medico egiziano Ayman al-Zawahiri. Vivrebbe protetto dai talebani in caverne naturali attrezzate però con le più moderne e sofisticate apparecchiature tecnologiche. le sue condizioni di salute sembra siano tutt'altro che buone.

"E' difficile immaginare che la Cia corra per reclamare il suo credito per un Frankenstein come questo" scriveva circa tre anni prima del disastro di New York e Washington, Michael Moran, direttore dell'Informazione Internazionale della catena giornalistica americana Msnbc in merito al più "illustre" alunno della Cia, Osama Bin Laden. In questo articolo premonitore pubblicato il 24 agosto 1998 con il titolo "Bin Laden and his Cia Connections Come Home to Roost" il giornalista spiegava perché e come il dirigente fondamentalista arrivò ad essere il più "fidato" discepolo della Cia in Afganistan e anche perché e come sfuggì al controllo dell'Agenzia di spionaggio trasformandosi nel suo più temibile nemico.

Nella Cia questo capita abbastanza frequentemente tanto da avere un nome in codice: blowback. In poche parole questo è il termine che descrive un agente o un'operazione che si è rivoltata contro il suo creatore. Osama, il nemico pubblico numero uno, è la personificazione di un blowback. Se Bin Laden si è trasformato in un blowback è proprio colpa della Cia crive Moran: "Armare una coalizione multinazionale di estremisti islamici in Afganistan negli anni 80 - molto dopo della distruzione delle caserme dei marines a Beirut o del dirottamento del volo 847 della Twa - fu un errore storico".

Il giornalista prosegue con la biografia di Bin Laden come risulta in vari documenti che ha potuto ottenere dalla Cia o da altre fonti. Così si apprende che ereditò un'immensa fortuna ma nel '79 lasciò la sua terra natale, l'Arabia Saudita, per andare a combattere i sovietici in Afganistan. Nel '84 Bin Laden dirigeva un'organizzazione di facciata, Maktab al-Khidamar (Mak) che raccoglieva denaro, armi e combattenti per il conflitto afgano. Ciò che la Cia non rileva, scrive il giornalista di Msnbc, è che la Mak fu "creata dai servizi segreti del Pakistan (Isi) il canale per eccellenza usato dalla Cia per la guerra nascosta contro i sovietici in territorio afgano".

Secondo Moran, la Cia, preoccupata per il tradizionale frazionismo degli afgani era giunta alla conclusione che i combattenti fondamentalisti arabi che accorrevano in Afganistan erano più facilmente manovrabili che gli afgani immersi nelle loro complesse rivalità tribali. Così Bin Laden, con un gruppo di militanti islamici proveniente da Egitto, Pakistan, Libano, Siria e dai campi profughi palestinesi, diventò il socio di "fiducia" della Cia nella guerra nascosta contro l'URSS.

Con la conclusione della guerra, nel 1989, Bin Laden era "considerato per la Cia come una specie di dilettante -un ricco ragazzotto saudita che era andato alla guerra ed era stato accolto come un eroe dalla monarchia saudita che lui odiava-. Nel mentre aveva abbandonato il Mak per fondare un nuovo gruppo, al-Qaeda (La Base), che raccoglieva i membri più estremisti del Mak conosciuti in Afganistan. Il giornalista aggiunge:"Chi ha preso la decisione di dare ai ribelli afgani una fortuna in finanziamenti coperti e armi del migliore livello giustifica la decisione con le esigenze della guerra fredda".

Scrive Moran che il senatore Orrin Hatch, un repubblicano del Comitato di Sicurezza e uno dei responsabili di questa decisione, ha confidato ad un giornalista che avrebbe adottato la stessa decisione oggi pur sapendo ciò che Bin Laden avrebbe fatto in seguito. "Ne valeva la pena" ha detto l'uomo politico che si giustifica dicendo: "la guerra in Afganistan ha giocato un ruolo importante nel crollo dell'URSS".

26. 2. 2004

Enrico Piovesana

http://it.peacereporter.net/articolo/2961/Osama+Bin+Laden




FONTE:Bin Laden, creato dalla CIA

lunedì 2 maggio 2011

Ecco come hanno manipolato la foto - Video - ilGiornale.it

GUARDATE IL VIDEO O MISCREDENTI!!!!!!!!!!



FONTE:Ecco come hanno manipolato la foto - Video - ilGiornale.it

IT IL CLOWN

Il dna conferma: è Bin Laden


Obama: "Ora il mondo è migliore"

Nessun dubbio sulla sua morte. La Casa Bianca ha le immagini del cadavere crivellato, ma non sa se pubblicarle perché teme la reazione delle folle arabe






 
 
SPERIAMO CHE NON UCCADONO BABBO NATALE....!!!!!!!!!
 
ALTRIMENTI NIENTE PIU REGALI A NATALE!!!


OBAMA MA COSA MI COMBINI?   INVECE DI DIRE AL MONDO

LA VERITA SULL'AREA 51

SULL'ENERGIA LIBERA

SUGLI ESSERI DI ALTRI MONDI E DIMENSIONI

E TANTE ALTRE AMERICAN.... MALEFATTE!!!!!

MI RACCONTI ANCORA LA FAVOLA DI CAPPUCETTO ROSSO MA SMETTILA

TANTO SE NON PARLI TROVERANNO UN ALTRO MODO PER F....
 
 
 

FONTE:IlGiornale.it - Le ultime notizie, attualità, politica, economia, meteo

Wojtyla beato, Alemanno: "Spesi 4,6 milioni di €, governo ci aiuti" - Corriere Roma

IL BILANCIO DELLa beatificazione


Wojtyla beato, Alemanno:

"Spesi 4,6 milioni di €, governo ci aiuti"

Bilancio del sindaco dopo Beatificazione: lettera a Letta. E sul Concertone: nessun contributo dai sindacati. Il Pd: Roma non può sopportare da sola un tale evento
 
 
AIAIAIAIAIAIAIAAIIIIIIIIIIIIIIIIII...............!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!



FONTE:Wojtyla beato, Alemanno: "Spesi 4,6 milioni di €, governo ci aiuti" - Corriere Roma

Malati di rischio: si sta esagerando con la prevenzione ? - Corriere della Sera

SALUTE


Malati di rischio: si sta

esagerando con la prevenzione ?

Troppi esami e troppe medicine per malattie solo ipotetiche?




Si fanno troppi esami, e si prendono troppe medicine per possibili malattie che magari non divreanno mai tali? È la provocazione del professor Giuseppe Remuzzi , direttore dell'Istituto mario Negri di Bergamo. Non si tratta di rinunciare alla prevenzione, che resta necessaria e utilissima, ma di distinguere fra gli interventi (diagnostici e curativi) opportuni e quelli che non hanno un bilancio costi/beneficii vantaggioso.





GUARDA IL VIDEO PRESSO LA  FONTE


FONTE:

martedì 26 aprile 2011

COME BAMBINI......!

«I contratti Enel-Edf vano avanti, l'energia atomica destino ineluttabile»



PER L'AMOR DI DIO FERMATE QUESTI UOM..................NI

HO NON CI SALVEREMO.

SONO COME BAMBINI A DISNAYLAND


E QUESTO E RISULTATO DEL LORO GENIO!






FERMATELI!

FERMATE LA DITTATURA.

FERMATE L'IVOLUZIONE.









FONTE:«Il nucleare è il futuro, il referendum lo avrebbe bloccato per troppi anni» - Corriere della Sera