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martedì 16 agosto 2011

News Spazio: I nucleotidi componenti del DNA provenienti dallo spazio, by NASA!


venerdì 12 agosto 2011I nucleotidi componenti del DNA provenienti dallo spazio, by NASA!





        (Immagine, credit NASA Goddard Space Flight Center/Chris Smith)


NEWS SPAZIO :- Ecco una nuova notizia di quelle che possono ampliare a dismisura i nostri orizzonti. In una ricerca finanziata dalla NASA un gruppo di scienziati ha individuato le prove che alcuni nucleotidi - i mattoni che costituiscono il "programma" genetico racchiuso nel DNA - possono effettivamente crearsi nello spazio.

Ma vediamo tutto dall'inizio. Sin dagli anni '60 del secolo scorso i ricercatori trovano componenti del DNA all'interno di meteoriti, ma la domanda era sempre stata se questi mattoni fondamentali per la vita provenissero effettivamente dallo spazio oppure se tali componenti fossero il frutto di contaminazioni con la vita terrestre.




Le parole del Dr. Michael Callahan del NASA Goddard Space Flight Center, Greenbelt ed autore principale di una pubblicazione sulla scoperta (Proceedings of the National Academy of Sciences of the United States of America): "Per la prima volta abbiamo tre linee di prove che insieme ci danno la fiducia che questi blocchi costituenti del DNA siano effettivamente stati creati nello spazio".

Il gruppo di ricercatori ha prelevato campioni da 12 meteoriti ricchi di carbonio, nove dei quali ritrovati in Antartide. Ogni campione è stato estratto con una soluzione di acido formico ed è stato passato ad un cromatografo, il quale che separa i vari composti presenti. I ricercatori hanno poi analizzato i campioni con uno spettrometro di massa, il quale aiuta a determinare la struttura chimica dei composti.

Ebbene, gli studiosi hanno trovato la presenza di Adenina e Guanina (due dei nucleotidi che insieme a Timina e Citosina costituiscono il DNA).
Sono state trovate anche ipoxantina e xantina, le quali non appartengono al DNA ma sono coinvolte in altri processio biologici.

Inoltre in due dei meteoriti esaminati sono state scoperte - anche qui per la prima volta - tracce di altre tre molecole correlate ai nucleotidi: la purina, la 2,6-diaminopurina e la 6,8-diaminopurina (le ultime due praticamente mai utilizzate in biologia). E proprio queste molecole chiamate anche 'nucleobase analoghi' rappresentano il primo pezzo di prova a favore dell'ipotesi che tali composti provengano dallo spazio e non da una contaminazione terrestre.
"Non ci si aspetterebbe di trovare questi nucleobase analoghi se la sorgente fosse una contaminazione da parte di vita terrestre, perché esse non sono usate in biologia a parte un annuncio sulla presenza di 2,6-diaminopurina in un virus (cyanophage S-2L)" ha dichiarato Callahan.
"Tuttavia se gli asteroidi si comportano come 'fabbriche' chimiche che sfornano materiale prebiotico, allora ci si aspetterebbe che producessero molte varianti dei nucleotidi, non solamente quelli biologici, a causa della grande varietà di ingredienti e di condizioni in ogni asteroide".

Il secondo elemento di prova per eliminare la possibilità di contaminazione terrestre proviene da una ulteriore ricerca in cui è stato analizzato un campione di ghiaccio di 8 Kg proveniente dall'Antartide, dalla stessa zona in cui erano stati rinvenuti la maggior parte dei meteoriti studiati.

Il risultato è che sono state trovate sì Adenina, Citosina, ipoxantina e xantina ma in quantità molto minori rispetto a quanto individuato nei meteoriti (parti per trilione di contro a molte parti per miliardo). Inoltre, molto significativo è il fatto che non siano stati individuati nucleobasi analoghi.

Uno dei meteoriti in cui sono stati rilevati nucleobasi analoghi cadde in Australia, quindi il team di scienziati ha analizzato anche un campione di terreno raccolto in prossimità del luogo in cui il meteorite venne trovato. Anche in questo caso nel suolo terrestre non vi è alcuna presenza delle molecole di nucleobasi analoghi trovate invece nel meteorite.

Il terzo elemento di prova è dato dal fatto che i nucleotidi ritrovati, sia quelli biologici che quelli non biologici, sono stati prodotti da reazioni chimiche completamente non biologiche.
Ancora Callahan: "In laboratorio sono state generate un set identico di nucleotidi tramite reazioni chimiche non biologiche contenenti cianuro di idrogeno, ammoniaca ed acqua. Questo fornisce un meccanismo plausibile per la loro sintesi negli asteroidi e supporta l'idea che essi siano extraterrestri".

Un ulteriore sostegno a questa tesi è che vi è una classe di meteoriti, chiamati Meteoriti CM2, in cui le condizioni sono esattamente quelle giuste per sintetizzare questo tipo di molecole.

Guardate questo video NASA



http://newsspazio.blogspot.com/2011/08/i-nucleotidi-componenti-del-dna.html


Il team di ricerca include oltre al Dr. Callahan, i Dr. Jennifer C. Stern, Daniel P. Glavin e Jason P. Dworkin (NASA Goddard's Astrobiology Analytical Laboratory), Ms. Karen E. Smith e Dr. Christopher H. House (Pennsylvania State University, University Park), Dr. H. James Cleaves II (Carnegie Institution of Washington, Washington), Dr. Josef Ruzicka (Thermo Fisher Scientific, Somerset).






Fonte dati, NASA. 





FONTE:News Spazio: I nucleotidi componenti del DNA provenienti dallo spazio, by NASA!

domenica 14 agosto 2011

Borse impazzite e scontri in strada: e se la colpa fosse delle tempeste solari? - Corriere della Sera

Anche la Fed dal 2003 analizza le relazioni tra il geomagnetismo e andamento azionario


Borse impazzite e scontri in strada:

e se la colpa fosse delle tempeste solari?

Ricercatori studiano la relazione tra gli eventi cosmici

e gli avvenimenti nel mondo. Molti i fenomeni ad agosto
 
Esplosioni sulla superficie solare (CorriereTv)
 








MILANO - Il drammatico crollo delle Borse mondiali e le violenze di Londra, le più gravi degli ultimi decenni nel Paese, hanno riempito giornali e tv in queste prime due settimane di agosto, mese solitamente povero di notizie. Nel giro di quattordici giorni siamo stati testimoni di un default degli Stati Uniti evitato sul filo del rasoio, del panico che ha travolto i mercati azionari e dei violenti disordini e atti criminali che hanno sconvolto il Regno Unito. Ma di chi é la colpa? Di banchieri avidi, di speculatori senza scrupoli, dei giovani incappucciati e arrabbiati che hanno perso fiducia nel futuro, della polizia maldestra o di leader politici inetti? Nessuno è parso stupirsi davvero di quanto accaduto, ormai non era più questione di se, ma di quando, sostengono gli osservatori. Eppure, alcuni ricercatori si chiedono: esiste un legame con la stella al centro del nostro sistema solare? Ovvero: quanto ha influito la tempesta solare di inizio mese?




TEMPESTE SOLARI - Le enormi esplosioni sulla superficie del sole registrate ai primi di agosto stanno regalando alla Terra non solo un'estate di aurore polari. Secondo l'agenzia spaziale americana Nasa, all'inizio d'agosto il nostro pianeta è stato interessato da tre forti piogge di materiale solare. Fenomeni non particolarmente potenti, che hanno un ciclo di 11 anni, ma che sono in ogni caso preoccupanti. Il Sole attraversa infatti ciclicamente periodi di maggiore o minore attività che si esprime con la presenza sulla sua superficie di macchie solari oppure brillamenti o espulsioni di massa coronale (Emc), cioè ondate di plasma che interferiscono con il campo magnetico terrestre. È noto negli ambienti scientifici che queste tempeste geomagnetiche possono incidere anche sull'uomo, alterando, per esempio, l'umore o inducendo le persone a comportamenti negativi.



CRACK IN BORSA - Una serie sempre più abbondante di ricerche mette in relazione i cicli solari e gli episodi di Emc con ogni sorta di eventi, dagli attacchi cardiaci ai crolli del mercato finanziario. Tanto è vero che alcuni studi hanno dimostrato negli anni un aumento dei ricoveri per depressione e un incremento del numero di suicidi durante i periodi caraterizzati da disturbi della magnetosfera terrestre rispetto ai periodi di calma, scrive la Reuters. Sulla relazione tra tempesta magnetica e investimento azionario esiste persino una ricerca della Federal Reserve di Atlanta del 2003 (qui tutto lo studio in formato Pdf). Gli autori Anna Krivelyova del Boston College e Cesare Robotti dell'Atlanta Federal Reserve avevano sostenuto nel documento che tempeste solari possono influenzare anche la Borsa. Lo studio suggerisce che gli investitori, disturbati involontariamente dall'attività di origine spaziale, sarebbero propensi all'ansia e alla depressione, che a loro volta li inducono ad assumere rischi non necessari. Inoltre: verrebbe favorita la tanto controversa vendita allo scoperto sui titoli del comparto finanziario, un'operazione vietata proprio qualche giorno fa dalle autorità di Francia, Spagna, Belgio e Italia. Tuttavia, l'angosciosa altalena vissuta dalle Borse di mezzo mondo e gli scontri nel Regno Unito, due episodi drammatici avvenuti però quasi in concomitanza, potrebbero essere semplice casualità. I trader, i gestori di hedge fund e gli operatori non potranno però dormire sogni tranquilli: altre tempeste sono difatti attese nei prossimi mesi. Gli esperti della National Oceanographic and Atmospheric Administration (la Noaa) prevedono per il futuro un'intensificazione delle tempeste solari, fino a un picco previsto per il 2013.



Elmar Burchia

14 agosto 2011 19:32



FONTE:Borse impazzite e scontri in strada: e se la colpa fosse delle tempeste solari? - Corriere della Sera

giovedì 11 agosto 2011

Storia di Domingo che comunica solo via sms - Corriere della Sera

ABBIATEGRASSO


Storia di Domingo

che comunica solo via sms

Soffre di una sindrome rara che colpisce una persone su un milione: ma ha la forza di «andare avanti»
 
 
MILANO - “E' giunto il momento di vestirmi: mutande, maglietta, pantaloni... Lo potrei fare io. Ma come si fa? Non posso farlo! Mi viene da piangere. E forse lo faccio, anche senza lacrime. Ma sì, sono un po' patetico. Ma no, devo andare avanti. E allora andiamo avanti. Vaffanculo!”. Domingo Grollino ha 39 anni e da tempo parla agli amici solo scrivendo. Sul computer, con un programma speciale, ma soprattutto via sms. Digita i messaggi con il pollice sinistro: insieme agli occhi, è l'unica parte del suo corpo che riesce ancora a muovere come vuole. Il suo corpo non gli risponde, è diventato, come dice lui, il suo “despota”. La colpa è della malattia rara di cui soffre: la sindrome di “Hallervorden -Spatz” o neurodegenerazione con accumulo cerebrale di ferro. E lo scontro fra i due è diventato un libro, scritto, naturalmente, via sms.




“L'URLO” – Come si vive 24 ore su 24 senza poter far nulla di propria volontà? Come si affronta la vergogna di dover dipendere da qualcun altro anche per abbassare i pantaloni e sedersi sul water? Queste e altre sensazioni Domingo per molto tempo le ha condivise vi ams con gli amici. Oggi sono diventate un libro intitolato “L''urlo”, e edito dall'Anffas onlus di Abbiategrasso , che gestisce la comunità socio sanitaria “Il Melograno” dove Domingo vive. E' un volumetto pieno di emoticon e a volte anche di imprecazioni, come lo sono tutti gli sms che i giovani si scambiano. Racconta senza censure la sua giornata e sottolinea ciò che gli manca: l'amore per una donna, la libertà del movimento, il non poter più parlare, né mangiare da solo, né prendersi cura di sè. Parla della grande fede in Dio che lo sostiene e racconta ciò che sa fare, come scrivere al computer con un programma speciale. Quando è felice dice di sì con un gran sorriso e strizza uno dei suoi grandi occhi verdi. La sua storia è diventata un documentario che è stato proiettato in diversi incontri con gli studenti delle scuole superiori della zona in cui l'Anffas opera.



UNO SU UN MILIONE – Domingo è stato bambino e poi un adolescente come gli altri. Nato in Argentina, dove i suoi genitori italiani si erano trasferiti, passava le giornate con gli amici, a giocare a calcio o a nuotare. Inoltre, lavorava come falegname. Tutto è cambiato a sedici anni, con la comparsa dei primi sintomi della rarissima malattia autoimmune: le distonie, cioè i movimenti involontari, il parkinsonismo e poi la perdita delle capacità motorie e tutto il resto. Ora vive su una sedia a rotelle. La sua famiglia nel 1990 è tornata in Italia, alla ricerca di una cura per lui. Dal 2002 il giovane vive all'Anffas e trascorre i fine settimana con i suoi familiari. “La sua patologia può portare anche alla demenza, ma finora a lui non è successo. La sua capacità di pensiero è quella di una persona normodotata” spiega il direttore del centro il Melograno, Giuseppe Acerbi. La sindrome di Hallervorden-Spatz è provocata dalla mutazione genetica di un enzima, che provoca l'accumulo di ferro a livello cerebrale. Al momento non esistono cure in grado di fermare la degenerazione. Esistono cure per alleviare i sintomi. Domingo prende farmaci 5 volte al giorno. Li chiama le sue “dosi chimiche”. La fisioterapia, invece, è il momento in cui “mi prendo la rivincita su un corpo che non vuole rispondere” .



“DOPO DI NOI” - Per ricevere il libro ci si può rivolgere all'Anffas al numero 02.94.20.060, versando un'offerta libera il cui ricavato andrà a favore del progetto “Dopo di noi”. La struttura in cui Domingo vive è stata fondata e costruita, mattone dopo mattone, dai genitori di trenta ragazzi disabili che vivono nella zona di Abbiategrasso. Nel 1984 hanno dato vita alla sezione locale dell'Anffas, “Associazione Nazionale Famiglie di Disabili Intellettivi e Relazionali”. Al “Melograno” oggi vivono dieci disabili nella comunità alloggio, mentre altri trenta frequentano il centro socio educativo. “Nessuno dei nostri ragazzi sarà mai in grado di lavorare o di vivere del tutto autonomamente. Abbiamo scelto di occuparci dei disabili gravi e gravissimi, perché per chi ha una disabilità lieve esistono già altri servizi sul territorio” precisa il presidente Francesco Tonoli. La comunità oggi ha una lista d'attesa di trenta ragazzi. Ogni giorno chiamano nuove famiglie preoccupate per il futuro dei loro figli. “In loro riviviamo le nostre storie – sottolinea Tonoli – Per questo stiamo lavorando per realizzare una nuova struttura, con un centro diurno per disabili e una nuova comunità alloggio con 20 posti letto. L'intenzione è dar loro un luogo dove possano abituarsi a vivere una vita indipendente, diventare il più possibile autonomi e trascorrere la loro esistenza con gli amici di sempre”. Chi volesse contribuire alla realizzazione del progetto, oppure diventare volontario al “Melograno” può chiamare lo 02.94.20.060.







Giovanna Maria Fagnani





FONTE:Storia di Domingo che comunica solo via sms - Corriere della Sera

mercoledì 10 agosto 2011

Tempesta magnetica in arrivo sulla Terra - - ANSA.it

Tempesta magnetica in arrivo sulla Terra


Da una potente eruzione solare probabili rischi telecomunicazioni

10 agosto, 17:54
 
Eruzione solare vista dall'osservatorio della Nasa Sdo (fonte: NASA/SDO)
 
 
Una tempesta magnetica è in arrivo sulla Terra dopo che il Sole è tornato in questi giorni in una fase di intensa attività. Una delle tre macchie solari comparse negli ultimi giorni ha infatti provocato una violenta eruzione che al momento non ha colpito la Terra direttamente. Tuttavia, secondo gli esperti dell'osservatorio della Nasa Sdo (Solar Dynamics Observatory) un secondo sciame di particelle liberato dalla stessa eruzione si starebbe dirigendo verso la Terra e potrebbe provocare nei prossimi giorni danni ai satelliti che si trovano in orbita alta. Le radiazioni potrebbero inoltre provocare problemi nelle telecomunicazioni.


La macchia solare all'origine di questa potentissima eruzione, considerata la più violenta dell'attuale ciclo solare, è indicata dagli esperti con il numero 1263 e l'eruzione che ha provocato rientra nella classe X, alla quale appartengono i fenomeni più intensi e rischiosi per satelliti e comunicazioni.

Impossibile al momento, secondo gli esperti, fare previsioni relative ai possibili rischi. Una risposta in questo senso si potrà avere soltanto dopo l'11 agosto.
FONTE:Tempesta magnetica in arrivo sulla Terra - - ANSA.it

Voragine inghiotte camion dei rifiuti - Cronaca - ANSA.it

Voragine inghiotte camion dei rifiuti


L'incidente a Casalnuovo, sgomberate 25 famiglie. Riscontrate infiltrazioni d'acqua, indagini su cause dissesto

10 agosto, 14:30
 
 
La voragine apertasi al passaggio di un camion per la raccolta dei rifiuti
 
NAPOLI - Un morto e due feriti: è il bilancio dell'incidente verificatosi la scorsa notte a Casalnuovo, in provincia di Napoli, dove un camion per la raccolta dei rifiuti solidi urbani è finito in una voragine apertasi lungo la sede stradale. Il fatto è accaduto intorno all'una in via Strettola.




Secondo quanto ricostruito finora dai carabinieri, la strada ha avuto un improvviso cedimento al passaggio del camion. Il veicolo è finito nella voragine: per la violenza dell'urto il conducente, un 42enne di Mariglianella (Napoli) è morto sul colpo. Gli altri due addetti che si trovavano a bordo sono rimasti feriti: uno è stato ricoverato nell'ospedale San Giovanni Bosco di Napoli con prognosi riservata, l'altro è stato medicato per lesioni guaribili in 7 giorni.



Il camion è di proprietà di una ditta di Airola (Benevento) che effettua la raccolta dei rifiuti urbani in zona. Sul fatto indagano i carabinieri della locale tenenza e del Nucleo Operativo di Castello di Cisterna.



SGOMBERO PER 25 FAMIGLIE - La voragine apertasi sulla sede stradale a Casalnuovo potrebbe aver messo in pericolo la sicurezza di un edificio in zona, e per questo motivo il pm della procura di Nola - che ha aperto un fascicolo sulle cause dell'incidente - ha disposto in via precauzionale lo sgombero di 25 famiglie residenti in via Strettola, che è una traversa di corso Umberto. Molta paura anche tra gli altri abitanti della zona, che ora chiedono interventi rapidi per accertare le cause del dissesto e per ripristinare la sicurezza. Secondo una prima stima la voragine apertasi al passaggio del camion era profonda una decina di metri e larga circa 25, ma poi nel corso della notte il cedimento si sarebbe ulteriormente ampliato. Sul posto sono intervenuti, con i carabinieri, anche la polizia e due autogru dei vigili del fuoco, per estrarre l'automezzo e i feriti.



INFILTRAZIONI ACQUA NEL SOTTOSUOLO - Nella zona dove si è aperta la voragine che ha inghiottito un camion dei rifiuti, a Casalnuovo (Napoli), sono state riscontrate vistose infiltrazioni d'acqua. E' il primo elemento che emerge dai rilievi che i carabinieri con i vigili del fuoco stanno compiendo nella zona dell' incidente. Sono in corso verifiche per accertare se l'acqua sia di provenienza fognaria o sia fuoriuscita dalla rete dell' acquedotto. Il camion appartiene alla ditta Falzarano di Airola (Benevento), che si occupa della raccolta dei rifiuti solidi urbani a Casalnuovo. Alla guida dell'automezzo c'era Raffaele Di Monda, 42 anni, di Mariglianella (Napoli): è morto sul colpo quando il camion è precipitato in verticale nella voragine. Meno gravi le conseguenze per i due addetti alla raccolta che si trovavano all'esterno dell'automezzo, aggrappati alle apposite sbarre nella parte posteriore. Antonio Siviero, 57 anni, di Casalnuovo, ha riportato ferite e contusioni guaribili in una settimana. Più serie le condizioni dell'altro ferito, Augusto Pellegrino, anche lui 57enne di Casalnuovo: ha riportato varie fratture e ferite, in particolare alla testa, ed è ricoverato al San Giovanni Bosco di Napoli con prognosi riservata, ma secondo i medici non sarebbe in pericolo di vita.


FONTE:Voragine inghiotte camion dei rifiuti - Cronaca - ANSA.it

Incubo Borse. Wall Street giù, Milano -6,6% Governo cambia la manovra, decreto il 18 - Economia - ANSA.it

Incubo Borse. Wall Street giù, Milano -6,6% Governo cambia la manovra, decreto il 18


A Piazza Affari Intesa Sanpaolo cede il 10%, Fiat il 7%. CdM straordinario dopo Ferragosto per nuove misure. Tremonti a parti sociali: 'Deficit-pil 1,5% nel 2012'

10 agosto, 18:13
 
 
Un operatore di Borsa
 
 
I crolli di Piazza Affari si 'mangiano' buona parte dei 10 miliardi di aumenti di capitale realizzati nel primo semestre dell'anno dalle banche italiane. L'attuale capitalizzazione dei nostri istituti si avvicina - e nel caso di Intesa Sanpaolo è addirittura inferiore - a quella che gli stessi istituti avevano a ridosso della chiusura delle ricapitalizzazioni.




E' come se il mercato, nel prezzare le nostre banche, non considerasse più l'importante rafforzamento patrimoniale realizzato quest'anno. Appena prima della chiusura dell'aumento Intesa Sanpaolo capitalizzava in borsa circa 23,4 miliardi di euro.



Oggi, dopo aver raccolto 5 miliardi di euro, vale meno di 19 miliardi. Il valore di Mps era di 3,4 miliardi e oggi ne vale 4,8 miliardi, dopo aver rastrellato 2,1 miliardi. Ubi Banca, dopo un aumento da un miliardo, vale come prima dell'aumento: 2,2 miliardi. Il Banco Popolare prima di raccogliere 2 miliardi di euro capitalizzava 1,5 miliardi e ora ne vale 1,9.



Il nuovo tonfo di Piazza Affari costa al listino milanese 22,2 miliardi di euro di capitalizzazione bruciata. Il valore dell'intero listino si fa sempre più risicato, scendendo a 343 miliardi di euro.



CONSOB INTENSIFICA MONITORAGGIO,SCOPERTO MODESTO - In questa bufera sui mercati la Consob intensifica il suo monitoraggio sugli scambi e, da quanto si apprende, ha già verificato che le vendite allo scoperto sono modeste. La Commissione guidata da Giuseppe Vegas ha contatti in corso con l'autorità europea, l'Esma.





Le Borse in diretta



IERI GIORNATA DI TREGUA PER I MERCATI - Tregua: in una parola la giornata delle Borse mondiali, tranne le asiatiche, che per questioni di fuso orario non hanno recepito il clima in miglioramento grazie all'allentamento della speculazione. Ma le tensioni rimangono, per esempio a Francoforte, che ha accusato un nuovo segno negativo dopo nove sedute consecutive di forti ribassi, nelle quali ha perso quasi il 20% del suo valore. Gli operatori hanno guardato soprattutto all'avvio di Wall street, in progressivo recupero, ma soprattutto hanno cercato di anticipare i segnali del Federal open market committee (Fomc) della Federal Reserve per interventi di rilancio dell'economia statunitense. In questo clima, dopo sette sedute consecutive in forte ribasso, le Borse europee hanno tirato il fiato, con discreti aumenti per Londra, Parigi e Amsterdam. Stoccolma in particolare ha chiuso in crescita di oltre tre punti percentuali mentre ha tenuto Zurigo, che per lunga parte della seduta si era mossa in forte ribasso. A parte Francoforte, leggero calo solo per Madrid, mentre tra i listini 'minori' debole ha chiuso Lisbona, in leggero rialzo Atene, forte Dublino, cresciuta di oltre due punti percentuali. In una giornata comunque ancora molto nervosa, specie in avvio di contrattazioni, sono stati i titoli più penalizzati dallo scivolone della vigilia a trainare il rimbalzo: automobilistici, materie prime, costruzioni, industriali e hi tech, con le banche che si sono mosse in direzioni diverse. In calo i gruppi delle utilities e delle telecomunicazioni. E proprio nelle Tlc la Borsa di Milano, che ha chiuso in crescita di mezzo punto percentuale, ha accusato il calo più pesante: quello di Telecom Italia, che ha ceduto quasi due punti percentuali dopo aver segnato ribassi anche molto maggiori. Deboli i 'big' dell'energia Enel ed Eni, mentre il rialzo più evidente è stato messo a segno dalla Banca popolare di Milano, in aumento di oltre il 7%. Positivo comunque tutto il settore del credito, mentre gli automobilistici (Fiat +3%, Pirelli 2%) hanno recuperato solo in parte le perdite del giorno precedente. Ma il dato più rilevante per Piazza Affari è che si trova in clima tutt'altro che agostano, con scambi molto superiori alla norma: il controvalore delle trattative è stato di 4,6 miliardi di euro venerdì scorso, 4 miliardi lunedì, 4,4 miliardi nell'ultima seduta. Non è quindi il tipico mercato estivo 'sottile', facilmente manovrabile dalla speculazione: chi sta operando sono soprattutto gli investitori istituzionali. Una sensazione che anche in ambito Consob viene confermata: in queste ultime due settimane di passione l'incidenza delle vendite allo scoperto in Borsa a Milano non sarebbe superiore allo 0,31-0,32% della capitalizzazione complessiva del mercato. Un dato in aumento rispetto allo 0,13% della prima parte di luglio, quando l'Autorità di controllo emise l'obbligo di comunicazione di ingenti operazioni allo scoperto, ma comunque contenuto.



FONTE:Incubo Borse. Wall Street giù, Milano -6,6% Governo cambia la manovra, decreto il 18 - Economia - ANSA.it

lunedì 8 agosto 2011

ALTRO GIORNALE: News



Il Giornale Online


Lo ipotizza uno studio delle università di Berna e Santa Cruz, che fornisce dettagli sul misterioso satellite, ancora oggi oggetto di numerosi miti e tradizioni




di CONCETTA RUOTOLO.



Romantica, affascinante ed un po’ misteriosa, la luna ci tiene sempre col naso all’insù, ammaliandoci con i suoi giochi di colore e sfumature luminose. Unico satellite naturale della Terra, è quasi quattro volte più piccola del nostro pianeta, presenta una faccia liscia e piatta, mentre è ricoperta da crateri in un’altra zona, ed è caratterizzata da una bassa gravità e dalla mancanza di atmosfera, che determina una forte escursione termica. Sull’origine della luna esistono diverse teorie, a cui se ne aggiunge una proposta da due ricercatori delle università di Berna e Santa Cruz, in California.



In un articolo pubblicato sulla rivista “Nature”, i due studiosi, cercando di dare una spiegazione proprio all’asimmetria della superficie lunare, ipotizzando che un tempo esistessero due lune. Lo studio è partito dal presupposto che il corpo celeste derivi dallo scontro del nostro pianeta con un meteorite grande quanto Marte, in seguito al quale dei frammenti rocciosi si sono aggregati attorno alla Terra, dando vita al satellite visibile oggi. Secondo i ricercatori, però, è possibile che si sia formato anche un altro corpo, grande circa un terzo della luna.



I due corpi si sarebbero affiancati per alcuni millenni, fino a quando, a causa di una lenta collisione, si sarebbero scontrati, provocando l’aspetto ruvido e montagnoso che attualmente presenta la parte della superficie lunare retrostante la Terra. La loro ipotesi è stata rafforzata dai risultati di una serie di simulazioni computerizzate, durante le quali si è spesso verificata la formazione di un secondo corpo. Quella degli studiosi Martin Jutzi ed Erik Asphaug, per ora, resta solo un’ipotesi plausibile, ma che dovrà essere verificata attraverso altri studi.



Il misterioso corpo celeste che illumina le nostre notti, comunque, sin dall’antichità ha attirato l’attenzione di studiosi e pensatori ed è da sempre al centro di numerosi miti e leggende, che ancora oggi hanno il loro fascino. Sono numerose, ad esempio, le leggende sulla luna di origine cinese. Nell’antica Cina credevano che dodici lune diverse si succedessero nei diversi mesi dell’anno dopo che Heng-o, la divinità madre, dava inizio al ciclo immergendo le sue figlie in un fiume nell’estremità occidentale del mondo. Secondo un altro affascinante mito cinese, la dea della luna Heng-o scese sulla Terra assieme al marito, valoroso arciere inviato qui per proteggere il pianeta in pericolo.



Un giorno, infatti, comparvero dieci soli, cioè i figli del dio del cielo, che per uno stupido ed ostinato scherzo diedero fuoco alla Terra e ad i suoi abitanti. Il marito di Heng-o, fu costretto ad uccidere nove dei fratelli, suscitando l’ira del dio del cielo, che non gli permise di ritornare sulla luna. L’arciere, dopo tante peripezie, riuscì a procurarsi un farmaco capace di ricondurlo a casa ma, avendone solo una dose, la nascose alla moglie. Heng-o, qualche tempo dopo, trovò la pillola, non resistette alla tentazione, la mangiò e tornò sulla Luna, che tanto le mancava.



Giunta lì, chiese alla sua amica lepre di creare una pozione per far sì che il marito potesse raggiungerla e, da allora, la luna brilla di una luce speciale perché riflette il triste sguardo di Heng-o, che aspetta il ritorno del suo arciere. Il corpo celeste è ha ancora un ruolo importantissimo per il popolo cinese, che celebra la Festa della Luna, che cade in pieno autunno ed è un momento importantissimo per le famiglie cinesi, che in questo giorno si ritrovano e contemplano la luna, simbolo di unione e fortuna.
FONTE:ALTRO GIORNALE: News